Mentre Paul Simon ci offre i suoi ultimi concerti, siamo andati a riascoltare il 33 giri che pubblicò una manciata di mesi dopo la fine di Simon & Garfunkel

Prima o poi la domanda ce la siamo fatta tutti: ma cosa stavano facendo nel cortile della scuola Julio e il protagonista della canzone Me And Julio Down The Schoolyard? Anche Paul Simon, che la canzone l’ha composta, è sempre stato evasivo a riguardo. Qualcosa di sessuale? Qualche acquisto di droga leggera? Ma in fondo che importa, questa e altre canzoni del primo album di Simon dopo la separazione da Garfunkel del 1970, sono ormai nella storia della musica popolare americana (e del mondo intero) e qualsiasi fosse il reato dei due ragazzi ormai è prescritto. E poco importa anche che la grammatica del titolo lasci un po’ a desiderare, Julio And I sarebbe stato più corretto ma meno incisivo. Qui c’è il genio di Simon, nella composizione, nel trovare parole sempre così musicali e nell’inventare soluzioni sonore incredibili: ascoltate le due chitarre che sfruttano lo spettro sonoro stereofonico, quella di sinistra è un’acustica (David Spinoza) mentre quella di destra, più flebile, è un’elettrica scollegata (suonata da Paul) e poi c’è la cuica – strumento brasiliano – suonato magistralmente da Airto Moreira che dà il giusto ritmo alla concitata vicenda narrata e geniale è anche il bridge realizzato da Paul fischiando.

Me And Julio Down By The Schoolyard è probabilmente una delle prime canzoni registrate per il 33 giri, composta alla fine del 1970 e provata già nel febbraio dell’anno seguente in una versione ancora monca di alcune strofe.

(L’articolo di Michele Neri è sul numero 14 di “Vinile”)

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