Chris Cornell potrebbe essersi suicidato in seguito ad un trauma cranico: una nuova teoria cerca di far luce sulla morte del cantante

Nello speciale televisivo, “Autopsy: The Last Hours of Chris Cornell“, andato in onda nei giorni scorsi sono emerse nuove teorie in merito alla morte del frontman dei Soundgarden. Il dottor Michael Hunter, protagonista del programma, si è occupato del caso.
“Subito dopo la morte di Chris, un paramedico chiamato sul luogo del ritrovamento del cadavere comunicò via radio allo staff medico dell’ospedale che la vittima aveva sofferto un trauma alla testa. Questo ci suggerisce che Chris avrebbe potuto essere stato colpito da una commozione celebrale, tipo di lesione che può causare confusione, perdita di memoria, modifiche nel comportamento e improvvisi cambi di umore. Una commozione celebrale può quindi aver offuscato la ragione di Chris contribuendo alla sua morte” ha spiegato il dottor Hunter avanzando una nuova ipotesi in merito alla morte del cantante.

Tuttavia, nonostante le supposizioni, non è possibile stabilire se Cornell fosse già ferito durante la sua ultima esibizione al Fox Theatre, le immagini di quello show non sono sufficienti per poterlo stabilire, come ha spiegato il medico. “Inoltre, di una possibile ferita alla testa non si fa alcun cenno nell’autopsia, quindi mi sentirei di escludere questo come fattore che abbia contribuito alla sua morte“.

Nonostante questo, anche la moglie dell’artista ha più volte citato la ferita, considerandola possibile causa della “perdita di controllo” da parte di Chris. In un’intervista rilasciata nel mese di maggio, diceva: “Mio marito non aveva intenzione di lasciare questo mondo. Gli esami tossicologici ci dicono che aveva perso il controllo, forse anche per altri fattori, come per esempio la ferita alla testa citata anche dai paramedici.

 

 

Commenta Via Facebook