Il cantautore bolognese, noto per dischi come “Aspettando Godot” o “Ho visto anche degli zingari felici”, aveva 68 anni e non aveva mai interrotto l’attività musicale

È morto Claudio Lolli, cantautore bolognese di grande valore e forza poetica. Aveva 68 anni ed era stato anche scrittore e professore alle scuole superiori.
Era da molti considerato un simbolo degli anni 70, quando aveva pubblicato album storici come “Aspettando Godot” o “Ho visto anche degli zingari felici”, ma la sua produzione discografica, così come la sua attività live erano andate avanti, pur con qualche periodo di pausa, sino a pochi anni fa.
Di culto sono suoi dischi come “Disoccupate le strade dai sogni” (1977), “Antipatici antipodi” (1983), “Claudio Lolli” (1988), “Intermittenze del cuore” (1997) che contengono alcune delle sue più belle canzoni.
Il suo ultimo album, “Il grande freddo” del 2017, aveva vinto la Targa Tenco come miglior disco dell’anno.

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