Welcome, Piqued Jacks!

A tu per tu con Francesco Bini che da sempre è l’anima del gruppo di Montecatini e che oggi prova il brivido dell’uscita del muovo, importante disco.

Welcome, Piqued Jacks: a tu per tu con Francesco Bini

Francesco, mi racconti la storia della tua band?
Ci sentiamo più un gruppo, perché da un gruppo di amici siamo nati. Suoniamo dal 2006, veniamo dalla provincia di Pistoia ma dai campi in cui giocavamo insieme ci siamo spinti presto a Roma, Milano, Londra, Glasgow, Los Angeles, Austin. Abbiamo pubblicato 3 EP, un album in doppia versione, fatto due tour in USA (sul classico furgone mezzo rotto), uno in Gran Bretagna, abbiamo aperto per Interpol e Atoms for Peace e abbiamo vinto “Best Arezzo Wave Band Toscana” nel 2016. L’abbiamo fatta breve, ma abbiamo un discreto repertorio di aneddoti incredibili, la prossima volta te ne racconto altri. Se invece fossimo stati una banda, avremmo di sicuro avuto una storia noiosa, a meno di essere la banda del Titanic, o quella della Magliana!

Come definiresti la vostra musica?
Siamo E-King alla voce e tastiere, Penguinsane alla chitarra, littleladle al basso  e HolyHargot alla batteria; la formazione è classica, il sound un po’ meno. Facciamo un mix viscerale di alternative rock, funk e pop (ed elettronica, dall’ultimo disco) che in molti trovano difficoltà a catalogare – noi per primi – tanto che negli anni siamo riusciti a ritagliarci uno nostro spazio nel panorama indipendente. C’è un doppio senso dietro al nostro nome che riassume un po’ tutto, ma è lungo da spiegare. Quindi, come si dice “When words fail, music speaks”, ovvero: venite a vederci dal vivo. Dirò di più. dovete ascoltarci se vi piacciono: Biffy Clyro, The Killers, Nothing But Thieves, Incubus e le Tartarughe Ninja.

I vostri modelli/ispiratori?

Il filo conduttore della nostra storia sono passione, spontaneità e tenacia, perciò qualunque artista che abbia costruito la sua carriera su queste qualità è per noi un modello da seguire. Su tutti i Red Hot Chili Peppers, praticamente una band-famiglia, cosa che  vale anche per Enter Shikari, Coldplay o per Dave Grohl, ambasciatore dell’elemento umano nella musica. Musicalmente parlando le nostre influenze sono molto diverse, ed ognuno di noi assorbe cose diverse ogni giorno. Ci guardiamo molto intorno, osservando ed ascoltando gli altri – non necessariamente band famose – per imparare sempre qualcosa di nuovo. Tanto poi alla fine facciamo sempre come ci pare. Però è bene sempre “leggere le istruzioni, anche se poi non le seguirai”.

Parlami del vostro disco…
“The Living Past” esce il 26 ottobre 2018, ed è il nostro grido più forte. Un ritorno sulle scene dopo il cambio di formazione e un periodo durissimo, da cui usciamo con un’unità ritrovata e una svolta sonora, costruite lontano dal mondo in una casa di campagna del ’700, con la produzione del londinese Dan Weller (Enter Shikari, Young Guns). Siamo noi a sentirci “Il Passato Vivente”, la luce delle stelle che brilla ancora anche se queste si sono spente, le aspirazioni che tutti abbiamo avuto da bambini e che continuano a muoversi dentro di noi. Come ragazzini che si pitturano la faccia per giocare agli indiani d’America, lanciamo il nostro album più autobiografico che parla del non smettere di crederci: nei sogni, nell’amore, nell’amicizia. Un disco con un timbro aggressivo e contemporaneo e una buona dose di chimica umana e sintetizzatori; ci abbiamo messo l’anima, letteralmente! “The Living Past” si può già pre-acquistare sul nostro sito www. piquedjacks.com.

Progetti futuri?
Moltissimi, dentro e fuori dall’Italia. “The Living Past” si merita una promozione coi fiocchi e tutti i nostri fan meritano tutto il nostro sudore. Vi sveliamo solo l’inizio, il resto lo saprete seguendoci: Sabato 27 ottobre 2018, Release Party del nuovo disco, H2NO (Pistoia).

TUTTI INVITATI!

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