Dal numero 22 di Prog Music in edicola, un breve estratto della “Seconda parte delle storie di Canterbury”

Di Alberto Popolla e Guido Bellachioma

“Third” esce il 6 giugno 1970, quando i Soft Machine sono diventati definitivamente un quartetto. Il disco, a detta di pubblico e critica, rappresenta l’apice della creatività del gruppo; quattro brani su altrettante facciate: uno composto da Robert Wyatt – e suonato quasi interamente da solo -, uno da Hugh Hopper e due da Mike Ratledge.

Intanto gli altri membri della compagnia continuano le loro attività: Daevid Allen riesce alla fine a consolidare per i suoi Gong la line-up: Didier Malherbe al sassofono contralto e al flauto, la sua compagna Gilli Smith al “soffio spaziale”, Christian Tritsch alla chitarra e al basso, Rachid Houari alla batteria e alle percussioni.

I Caravan pubblicano nel settembre del 1970 il loro secondo album, “If I Could Do It All Over Again, I’d Do It All Over You”, registrato a febbraio, nel quale partecipa, come ospite, Jimmy Hastings, flautista e sassofonista, fratello di Pye, loro chitarrista.

 

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