Un estratto dall’articolo di Paolo Somigli tratto da Classic Rock 76

Chi non ha rovinato i solchi di “Blackbird” a forza di risentirla per decifrare il famoso arpeggio di chitarra, e quanto avete sofferto per rifare la chitarra fingerpicking di “Julia”. E il solista di “Revolution” l’avete capito bene, e il giro di “Mother’s Nature Son”? Tutti hanno imparato a suonare la chitarra con il WHITE ALBUM dei Beatles, una vera e propria Enciclopedia del chitarrista

Di Paolo Somigli

La Epiphone Casino

Diciamolo subito: il primo a usarla nella storia dei Beatles è stato Paul, e la si può sentire nel solo della coda finale di “Ticket To Ride” – quindi no, sappiatelo: quel solo non era di George.

Cugina della Gibson ES-330, la Epiphone Casino montava due pickup P90, e aveva la cassa vuota; i tasti fuori dal corpo erano sedici. Il modello di Paul aveva la paletta Gibson style, a differenza di quella di John, che l’aveva Epiphone. In più, John aveva la cordiera a trapezio come la Gibson, e la Casino di George montava anche una leva Bigsby.

Erano tutte e tre sunburst, ma John e George poi sverniciarono le loro fino a riportare alla luce il colore naturale del legno, “per farle respirare meglio”, così dissero.

La Epiphone Casino viene usata in molte tracce del Bianco: “Back In The U.S.S.R.” e Why Don’t We Do It In The Road? (Paul), “Dear Prudence”, “While My Guitar Gently Weeps”, “Happiness Is A Warm Gun”, I’m So Tired, “Yer Blues”, “Everybody’s Got Something To Hide,Except Me And My Monkey”, “Revolution” e “Honey Pie” (John), “Birthday” (John e Paul).

L’articolo integrale su Classic Rock 76 che si può acquistare qui.



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