I dati del Music Consumer Insight Report 2018 di IFPI

La fonte è più che autorevole: i dati del Music Consumer Insight Report di IFPI per l’anno 2018 ci propongono un quadro di come gli utenti nel mondo vivono e ascoltano la musica, ognuno nel proprio ambiente e durante la propria vita quotidiana.

E la prima conclusione a cui giungono, che non può non vederci concordare, è che l’ascolto della musica costituisce parte integrante del vissuto di tutti; 2,5 ore al giorno, quasi 18 a settimana, nella media mondiale, è un dato interessante.

Èsaminando i dati del report riguardante i 20 più grandi mercati musicali al mondo e una fascia di età che va dai 16 ai 64 anni, il mezzo prevalente dedicato all’ascolto è lo smartphone (75%) e l’86% dei consumatori utilizza lo streaming on-demand. Forse un po’ meno scontato che ancora a un buon 38% degli utenti importi poco o nulla violare le norme del copyright, accedendo alla musica,  questa essenziale compagna della vita di tutti i giorni, in maniera illegale

Ma dove l’ascoltiamo? In macchina, prevalentemente (66% in media), andando a scuola o al lavoro (54% del dato globale), ma anche cucinando o svolgendo le faccende domestiche.

Un ultimo dato interessante riguarda il tipo di musica ascoltata, straniera o locale: e qui magari gli addetti ai lavori potrebbero tentare riflessioni più profonde: il 66% dei giapponesi si rivolge al J-Pop, Così come i francesi ancora preferiscono la musica del teatro di varietà e i brasiliani la “música popular”…

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