La recensione del concerto dei Larkin Poe del 29 marzo a Milano

Per la rubrica “Live Review” il nostro lettore Giampaolo Rigolin ci manda la sua recensione del concerto dei Larkin Poe

2019 l’anno delle donne rock! Nel mese di febbraio sono rimasto incantato dalla chitarra di Joanne Shaw Taylor, nei prossimi mesi avremo sui palchi italici Samantha Fish e Ana Popovic.

La sera del 29 marzo, sul palco dello Spazio teatro 89, sono rimasto elettrizzato dallo show delle LARKIN POE. Le sorelle Rebecca e Megan Lovell, accompagnate da Tarka Layman al basso e Kevin McGowan alla batteria, hanno infuocato il pubblico per 150 minuti filati. A scaldare la platea ci pensa il duo inglese FOREIGN AFFAIRS, che propone un folk con influenze country rock. L’impatto delle LARKIN POE è travolgente: giovani, carine e con una energia che lascia senza fiato.

 

Rebecca è molto loquace, sempre pronta a raccontarsi e intrattenere il pubblico, mentre la sorella  Megan è più silenziosa, sorridente e pronta a lanciarsi in assoli lancinanti con la slide. Un grande show in cui alternano loro composizioni, su tutte TROUBLE IN MIND, BLEACH BLONDE BOTTLE BLUES e CALIFORNIA KING e cover di classe come la rockeggiante BLACK BETTY, il blues di Blind Willie Johnson JOHN THE REVELATOR, per finire con COME ON MY KITCHEN di Robert Johnson.

Grande serata!

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