Carosello Records: storia di uno dei marchi più prestigiosi della discografia italiana.

Un estratto dell’articolo di Vito Vita comparso su Vinile 19, in edicola.

Le edizioni musicali Curci nacquero nel 1903 su iniziativa di Francesco Curci e di suo figlio Pasquale: grazie ai rapporti di amicizia con numerosi direttori d’orchestra e maestri di musica del Teatro San Carlo, iniziò a occuparsi della stampa di spartiti, attività che ampliò con lo sviluppo della canzone napoletana e del Festival di Piedigrotta; negli ultimi anni, il figlio primogenito Pasquale affiancò il padre nell’attività, e nel 1903 fu formalizzata la fondazione delle Edizioni Musicali Curci.

Con la morte di Francesco l’azienda passò ai tre figli, cambiando la denominazione in Edizioni Musicali Fratelli Curci: Pasquale divenne il direttore, suo fratello Achille (1862-1933), incisore, si occupò dell’aspetto grafico e la sorella Concetta (1870-1934) dell’amministrazione e della contabilità. In questo periodo la Curci entrò nel settore cinematografico, occupandosi della sonorizzazione musicale dei film muti.  Alla morte di Pasquale, nel 1938 la Curci passò ai figli Alberto (1886-1973), Alfredo (1891-1952) e Giuseppe (1884-1953). I tre fratelli, dopo la riduzione dell’attività dovuta alla guerra, ripresero nel 1946, con un ruolo predominante di Alfredo; alla sua morte il fratello Alberto divenne il titolare.

Giuseppe Gramitto Ricci

La figlia di Alfredo, Clotilde, sposò Giuseppe Gramitto Ricci che, entrato in azienda negli anni 50, ebbe l’idea di addentrarsi nel mondo discografico, dando vita alla Carosello in occasione del centenario dell’azienda, nel 1960. L’idea di entrare in questo nuovo settore ebbe un notevole impulso dalla duplice vittoria a Sanremo nel 1958 e nel 1959 e dal successo di Nel blu dipinto di blu e Piove… di Domenico Modugno, cantante che faceva parte della scuderia Curci ma che discograficamente era legato alla Fonit.

Tra i primi artisti messi sotto contratto ci furono Aura D’Angelo, Piero Giorgetti (ex cantante del complesso di Renato Carosone), il cabarettista Franco Nebbia, Gene Colonnello, Joe Sentieri, genovese con alcuni successi per la Juke-Box e la Ricordi (che però con la Carosello deluderà le aspettative) e Robertino, cantante di genere più tradizionale.

 

Gli anni di Vasco Rossi

Nel 1970 la Carosello mise sotto contratto Giorgio Gaber, che nello stesso anno pubblicò il suo primo doppio album legato al teatro-canzone, IL SIGNOR G, e restò legato all’etichetta per più di vent’anni; anche Ombretta Colli firmò nello stesso anno, ottenendo un discreto riscontro con Lu primmo ammore, rifacimento in italiano di un brano tradizionale pugliese, Salvatore e l’album VIVA L’AMMORE, con molte canzoni scritte dal marito, per poi passare nel 1974 alla Cetra.

Gli anni 80 furono dominati da Vasco Rossi che, messo sotto contratto nel 1981 grazie al direttore artistico Mario Rapallo, ebbe la sua affermazione definitiva grazie agli album pubblicati con l’etichetta (VADO AL MASSIMO, BOLLICINE, VA BENE, VA BENE COSÌ, COSA SUCCEDE IN CITTÀ e C’È CHI DICE NO) e alla partecipazione a Sanremo nel 1983 con Vita spericolata, prima di passare alla EMI.

Alla fine del decennio passò alla Carosello Ivan Graziani; nel frattempo era cambiato totalmente il mondo discografico italiano, ma la Carosello  riuscì a resistere grazie al settore editoriale, e a proseguire l’attività senza difficoltà sostanziali.

 

Carosello Records è stata premiata da PMI come etichetta indipendente dell’anno 2016 “per il costante impegno alla ricerca e sviluppo di artisti di qualità, lavorando in modo artigianale a tutela della diversità culturale”. Carosello ha contribuito alla crescita e lo sviluppo di artisti adesso affermati come Levante e Thegiornalisti.

Negli ultimi anni, la casa discografica si è messa in particolare evidenza, lanciando molti nomi di successo. Oggi il roster vanta artisti quali Emis Killa, uno dei rapper più influenti della scena italiana; Ghemon, che con Carosello ha esordito al festival di Sanremo 2019 con il brano Rose viola; Coez, che solo nell’ultimo anno ha collezionato oltre 20 dischi di platino; Mike Lennon, giovanissimo designer grafico, produttore e rapper; Federica Abbate, autrice di successo che ha esordito con il suo primo Ep IN FOTO VENGO MALE; cantautori del calibro di Diodato, John De Leo, Wrongonyou, Angelica (ex cantante dei Santa Margaret), Delmoro. Inoltre artisti internazionali come i Noir Désir, Jarabe De Palo, Miguel Bosé, Aloe Blacc, Björk e gli Skunk Anansie hanno scelto Carosello per la distribuzione italiana dei loro album
 

L’articolo completo su Vinile 19, che si può comprare qui.

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