Capolavori introvabili per una raccolta da sogno

Cosa rende un vinile molto prezioso? I collezionisti lo sanno! Spesso non è il contenuto ad essere oggetto dell’incremento di valore di un disco, anche se può sembrare un paradosso; sono piuttosto altri i fattori che fanno lievitare il valore di un disco e fra questi indubbiamente incidono molto di più aspetti che coinvolgono la confezione dello stesso, l’anno di pubblicazione, il numero di copie stampate o distribuite, una copertina censurata o sostituita

Già in passato abbiamo avuto modo di soffermarci su alcuni degli album che renderebbero la nostra collezione ammirabile e, soprattutto, invidiabile in termini economici: dall’ “Ask Me Why”, 45 giri del 1964 dei Beatles alla versione in 7 pollici del singolo “Space Oddity/Wild Eyed Boy From Freecloud” di David Bowie, dal 78 giri originale di “That’ll Be the Day / In Spite of All the Danger” di John Lennon al “White Album” sempre dei Beatles.

Oggi vogliamo aggiungere altre perle al nostro elenco dei desideri, dal rock al blues, alla musica elettronica, sottolineando che il loro valore, come in ogni collezione che si rispetti, potrebbe essere anche superiore ai valori qui indicati.

“Caustic Window” – Aphex Twin

Pubblicato dalla Rephlex Records nel 2014, in versione doppio vinile test pressing è quotato oltre 40.000 euro, visto che pare ne esistano solamente tre o quattro copie.

“Would You Believe” – Billy Nicholls

Sono state stampate solo un centinaio di copie di questo album di rock psichedelico registrato nel 1968 per la Immediate, Southwest Records. Valore attuale oltre i 10.000 euro.

“Kind Hearted Woman Blues” – Robert Johnson

La primissima registrazione in assoluto di Robert Johnson e l’unica in cui esegue un assolo di chitarra. Parliamo naturalmente di un 78 giri, pubblicato dalla Vocalion nel 1936. Valore attuale di circa 7.000 euro.

“Pride (In the Name of Love)” – U2

Il primo singolo estratto dall’album “The Unforgettable Fire” del 1984. Ne esistono più edizioni, ma di quella australiana in vinile colorato pare ne esistano pochissime copie, che portano il valore del disco a sfiorare i 5.000 euro.

“Led Zeppelin” – Led Zeppelin

Il nome della band in caratteri turchesi e non nell’arancione che lo sostituì successivamente. Basta un piccolo particolare a rendere la prima edizione di un album assai noto tanto rara da valere poco più di 3.000 euro.

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