Per Paul Stanley non è ancora arrivato il momento di abbandonare il rock, ma i Kiss potrebbero benissimo continuare senza di lui…

Mentre alcuni rocker stanno iniziando a pensare ai loro tour finali, altri fanno il punto della loro carriera e per Paul Stanley non è ancora arrivato il momento di appendere le sue scarpette da rocker al chiodo, anche se immagina un futuro dei Kiss senza di lui.
A volte penso a come sarebbe se non fossi coinvolto.” ha raccontato Stanley a BillboardNon credo che i Kiss abbiano finito. Abbiamo costruito qualcosa che è così iconico, che potrebbe facilmente trascendere la presenza di chiunque di noi. Quelli che dicevano che sul palco dovevamo esserci tutti e quattro, hanno sbagliato al 50%. L’assenza di uno di noi potrebbe benissimo essere superata.

E ha continuato dicendo: “Ho una famiglia e dei figli e, onestamente, penso che la mia responsabilità principale sia quella di essere un padre. Non voglio perdermi in questo e, certamente, con l’avanzare dell’età, sappiamo che la vita scorre verso la sua fine, perciò scelgo accuratamente quel che voglio fare.

Paul Stanley: “Nel frattempo, mi dedico all’arte”

Nel 2018, sempre secondo Stanley, i Kiss manterranno un basso profilo, nel frattempo lui si dedica alle sue opere d’arte. “Mi piace andare nelle gallerie, mi piace incontrare le persone, e parlare dei pezzi esposti. Sono interessato alle loro interpretazioni. I critici hanno intimidito le persone ma nessuno dovrebbe dire se un pezzo d’arte è buono oppure no. Non esiste arte ‘cattiva’ e vorrei tanto convincere le persone che non è necessario giustificare la propria opinione su qualsiasi cosa, solamente trovare ciò che le rende felici e abbracciarne l’idea. Odio quando le persone mettono le mani avanti dicendo ‘Beh, non so nulla di arte’. Non c’è niente da sapere, o ti piace, o no. Fine della storia.

 

 

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