In una nuova intervista, Lars Ulrich, ha parlato delle sua abilità come musicista: “Non sono mai stato molto interessato alla tecnica…”

In una recente intervista condotta dal Polar Music Prize, Lars Ulrich ha parlato della sua vita da musicista. “Non sono mai stata molto interessato all’abilità!” ha dichiarato. “Mettere insieme un pezzo è più importante di riuscire a mantenere un tempo perfetto.

Ha poi continuato dicendo: “Per me le cose più importanti sono la canzone e la band. La batteria, le chitarre o qualsiasi altra cosa, sono solo parte di un disegno più grande. Quello che devi fare è lasciare fuori il tuo ego e fare ciò che è meglio per la canzone, per la musica e per il sound in generale. Quello che è sempre interessato a me circa il suonare la batteria, è il modo in cui si va a inserire nel contesto. Funziona meglio con accenti, cose che rendono il tutto più ritmico, più dinamico o magari semplicemente qualcosa che doni maggior fisicità? A me non è mai interessata molto l’abilità tecnica e cose come: ‘Wow, quel tizio è grandioso!’. Certo, è bravo ma non significa che sia in grado di far suonare il tutto al meglio o che quello che fa funzioni in un gruppo.

Questa dichiarazione, probabilmente, non stupirà coloro che hanno criticato Ulrich per le sue carenze come musicista nel corso degli anni passati. Proprio a questo proposito, ha detto:  “Io sono cresciuto con gente come Ian Paice dei DEEP PURPLE, che ovviamente è un batterista dotato di grandi abilità, ma adoro anche gente come Phil Rudd degli AC/DC o Charlie Watts dei ROLLING STONES che hanno sicuramente certe abilità, ma che un purista dello strumento non apprezzerebbe più di tanto in quanto non così tecnici.

Ha infine concluso dicendo che si è sempre interessato alla musica e alla batteria come un’attività di gruppo, per questo motivo “Non mi sarei mai seduto in un seminterrato ad esercitarmi da solo, per ore alla batteria. Non fa per me.

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