Il mese prossimo andranno all’asta i documenti dell’aresto di Jimi Hendrix del maggio del 1969: per impossessarsi delle sue impronte digitali serviranno almeno 14.000 dollari

Nel 1969, Jimi Hendrix, fu arrestato per possesso di droga. Il mese prossimo, i documenti di quella carta d’arresto finiranno all’asta per un minimo di 14.000 dollari. Il documento risale, per la precisione, al 3 maggio del 1969 quando, dopo una breve detenzione all’Aeroporto Internazionale di Toronto, a causa di una piccola quantità di eroina trovata nel suo bagaglio, Hendrix fu rilasciato. Nel processo, riuscì a convincere la corte della sua innocenza, affermando che quella droga sarebbe stata messa nella valigia a sua insaputa, per questo fu dichiarato “non colpevole“.

I documenti compilati durante l’arresto, includono tutti i dati di Hendrix e 10 impronte digitali, oltre alla firma e alla menzione “cicatrice all’occhio destro“, come caratteristica notevole. La foto segnaletica associata all’arresto, è stata precedentemente venduta per 14.000 dollari e ci si aspetta una cifra simile anche per questi nuovi documenti.

Per quanto riguarda il processo, avvenuto nel mese di dicembre, il manager di Hendrix, Chas Chandler, affermò che i fan avevano omaggiato l’artista più volte a sua insaputa e che, spesso, si sarebbe trattato proprio di droga. In seguito, Jimi disse: “Il Canada mi ha fatto il miglior regalo di Natale che abbia mai ricevuto“.

Foto via: ultimateclassicrock.com/jimi-hendrix-arrest-card-auction/

 

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