Stephen Hawking: addio al celebre cosmologo, l’astrofisico che è riuscito a conquistare anche il rock

Il celebre cosmologo Stephen Hawking, è morto all’età di 76 anni.
Sebbene nel corso della sua vita si sia interessato più alla musica classica che ad altri generi, è comunque riuscito di ottenere una serie impressionante di credenziali da vera rockstar. Certo, compositori come Wagner e altri, lo hanno aiutato a gestire meglio la malattia, diagnosticata quando aveva appena 21 anni, tuttavia, ha mantenuto un certo interesse anche per il mondo del rock, alimentandolo di tanto in tanto.
Quando decise di assistere ad uno show dei Depeche Mode, disse: “E’ stato un grande concerto, hanno avuto molta energia. Non credo che molte persone si aspettassero di vedermi lì, ma sono molto contento di esserci andato. Cerco di andare a qualche concerto, ogni tanto. Ho visto anche Pink Floyd, Tracy Chapman negli Stati Uniti, persino gli Status Quo, ma me ne sono andato dopo 20 minuti… erano terribili.
Hawking, ha inoltre contribuito ad alcuni brani di diversi artisti rock: la sua voce, distintiva, elaborata attraverso un dispositivo, è comparsa nelle canzoni dei Pink Floyd, gli U2 e altri ancora. Ci basti pensare che David Gilmour, rimase talmente commosso da un annuncio televisivo andato in onda nel 1994, che decise di pubblicare la voce campionata di Hawking in due canzoni dei Pink Floyd: Keep talking, album The division bell (1994), e Talkin’ hawkin , album The endless river (2014). Date un ascolto qui sotto!

Arrivederci, Stephen.

Commenta Via Facebook