Il 21 aprile saranno trascorsi due anni dalla morte di Prince: l’eredità dell’artista continua a rimanere un mistero, sperperato fra avvocati e amministrazione

A quasi due anni dalla morte di Prince (il 21 aprile del 2016), la spinosa questione inerente la sua eredità sembra non riuscire a giungere alla parola “fine“. I beneficiari della ghiotta proprietà dell’artista, continuano a sperperare ingenti quantità di denaro ogni giorno, fra avvocati, amministrazione e consulenti legali.

Secondo quanto riportato dal Minneapolis Star Tribune, nessuno dal momento della morte di Prince, fra i suoi eredi, avrebbe messo le mani sugli averi dell’artista. Nella pratica, nessuno potrà farlo finché l’esecutore non accerterà il reale valore di tale eredità. Sebbene le stime preliminari sembrassero suggerire un patrimonio intorno ai 200 milioni di dollari al momento del decesso, l’articolo ha osservato come “il valore reale e concreto” rimanga uno dei più grandi misteri della questione. Inoltre, dall’inizio di questa vicenda, potrebbe essere sensibilmente cambiato, proprio perchè gli eredi di Prince hanno combattuto diverse battaglie legali l’uno contro l’altro, mettendo in serio pericolo il patrimonio, a causa delle crescenti spese legali sostenute dalle indagini in corso.

Lo Star Tribune ha già fatto notare che circa 5,9 milioni di dollari spetteranno ai diversi avvocati, e altri 3 milioni dovranno sostenere un vasto numero di spese supplementari: somme che non hanno ancora tenuto conto di tutti i soldi che dovranno essere consegnati a consulenti, avvocati a vario titolo, e tutti i lavoratori associati al patrimonio. In generale, tutta la questione appare poco chiara e resta ovviamente da vedere chi riuscirà concretamente a trarre beneficio da questa intricata situazione.

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