Robert Plant sembra aver riscoperto le gioie della carriera da solista: nella musica, ci sono idee antiquate, e non sono certo le vendite di un disco a determinare il tuo successo come artista…

Robert Plant è più a suo agio con la carriera da solista, di quanto non lo sia mai stato con gli Zep. In una nuova chiacchierata con Rock Cellar, l’ex dei Led Zeppelin ha parlato della carriera da solista e del recente tour a sostegno dell’ultimo album Carry Fire, rilasciato lo scorso anno.
Ovviamente, è molto lusinghiero scoprire che la ciliegina sulla torta non è tornare a suonare di fronte a dieci milioni di sedie.
Torneremo negli Stati Uniti per fare qualcosa di più sostanzioso. Ma non immaginare che ‘grande’ sia anche bello. Vendere milioni di dischi non è il criterio del successo. L’idea che essere grandi debba essere proporzionata alla dimensione del tuo pubblico è piuttosto antiquata.
E ha continuato dicendo: “Non dobbiamo rendere tutto quanto un simbolo di successo solamente per il gusto di farlo, e non penso sia davvero il punto in cui mi trovo in questo momento della mia vita

Plant ha poi parlato dei progetti futuri insieme alla band,  i Sensational Space Shifters: “Siamo alla ricerca di nuove idee musicali. C’è tanta voglia di contribuire, tanto che a volte dobbiamo metterci dei freni. Forse, si tratta soltanto di mettere insieme due persone per trovare quell’elemento differente che ti serve. Ma le cose più importanti e rilevanti, in tutto questo, sono che siamo in continua evoluzione e sviluppo, ed è grandioso.

 

 

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