Classic Rock Tales: Purple Haze di Jimi Hendrix

UNITED KINGDOM – FEBRUARY 24: ROYAL ALBERT HALL Photo of Jimi HENDRIX, performing live onstage, playing white Fender Stratocaster guitar (Photo by David Redfern/Redferns)

Non tutti sanno che la canzone venne ispirata dalle ossessioni di una cameriera

Da sempre si ritiene che il testo di “Purple Haze”, il singolo della Jimi Hendrix Experience pubblicato il 17 marzo del 1967, fosse ispirato dall’LSD. Pare invece che Jimi sia stato ispirato da uno strano articolo di giornale che riportava l’ossessione di una cameriera per un cliente che frequentava regolarmente il café in cui lavorava; nel corso della storia l’infelice ragazza decide di mettere dell’LSD nella tazza di caffé dell’uomo per poi portarlo nel suo appartamento e tenerlo segregato quattro giorni.

E, a quanto pare, Hendrix avrebbe deciso di scrivere il brano dal punto di vista dell’uomo:

Purple haze, all in my brain
Lately things they don’t seem the same
Actin’ funny, but I don’t know why
Excuse me while I kiss the sky

Purple haze, all around
Don’t know if I’m comin’ up or down
Am I happy or in misery?
What ever it is, that girl put a spell on me
La frase Excuse me while I kiss the sky era stata inizialmente interpretata come Excuse me while I Kiss this guy, e lo stesso Hendrix giocò sull’ambiguità cantandola spesso sbagliata in concerto!

 

 

 

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