Se possedeste questi vinili, sareste (collezionisti) ricchi!

Altri vinili da non farsi sfuggire

Vi avevamo già citato alcuni dischi la cui rarità e unicità può trasformare qualsiasi collezionista in un piccolo principe dei vinili o altri che, per il loro valore economico, ci auguriamo facciano già parte della vostra raccolta. Tuttavia, pur consapevoli che qualsiasi vero amatore difficilmente guarda al tornaconto economico come ragione principale che scatena le bramosie di possesso, è corretto ammettere che quando ci accorgiamo che alla nostra portata, in un mercatino dell’usato o in un annuncio su internet, c’è una perla rara, qualcosa si scatena dentro, indipendentemente dal fatto che quel musicista o quella band rientrino nel nostro eden ideale.
Ed ecco che allora, per continuare la ricerca, vi suggeriamo altri dischi sui quali porre molta attenzione, nel caso vi capitassero davanti!

Bob Dylan e David Bowie

In “The Freewheelin’ Bob Dylan”, secondo album del musicista e poeta statunitense, pubblicato dalla Columbia Records nel 1963, quattro tracce vennero sostituite prima dell’uscita del disco: pare esistano solo una dozzina di copie al mondo con questo “errore”, errore che può far lievitare il prezzo dell’album in questione fino a 30.000 euro, secondo quanto riferisce RecordMecca.

I genitali di un cane in bella mostra, poi nascosti nella versione definitiva dell’album, sono l’elemento da cercare sulla cover di “Diamond Dogs” di David Bowie del 1974: se lo trovate, il disco potrebbe valere fino a 4.000 euro, soprattutto dopo la scomparsa dell’artista.

E sempre del Duca Bianco, qualcosa di più accessibile a livello economico – dovrebbe valere infatti “solo” 3.500 euro – ma altrettanto difficile da trovare è la versione in 7 pollici del singolo “Space Oddity/Wild Eyed Boy From Freecloud”: pare ne esistano solo due o tre copie. A voi la ricerca!

 

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