Live Review: Punkreas

Punk in equilibrio: la recensione del concerto dei Punkreas del 12 aprile all’Hiroshima Mon Amour (To)

Per la rubrica “Live Review” il nostro lettore Alessandro Peiretti ci ha inviato la sua recensione del concerto dei Punkreas.

A quasi un anno dall’ultima tappa torinese, lo storico quintetto punk di Milano ritorna all’Hiroshima per celebrare e raccontare il suo ultimo lavoro. Pubblicato per Garrincha Dischi, “Inequilibrio Instabile” nasce dalla sintesi di due EP pubblicati nel 2018, che raccontano cosa succeda alla politica, alla società e all’individuo singolo del ventunesimo secolo, servendosi sia di allegorie sia di immagini esplicite.

 

I Punkreas non mollano mai

Se apparentemente i fans più accaniti potrebbero ad un primo ascolto denunciare uno stemperamento dei toni, quest’impressione verrebbe duramente smentita da uno spettacolo come quello al quale ho assistito. I Punkreas non mollano mai: Cippa (voce) e Gagno (batteria) sempre sul pezzo con assoluta concentrazione, Paletta (basso), Noyse (chitarra) e Andrea (chitarra) trainano come i primi, concedendosi però salti e scorrazzate per il palco. In scaletta, tutto ciò che il pubblico vuole sentire: da “Il Vicino”, “Vulcani”, “Voglio Armarmi”, sino alle nuove uscite tratte da “Il Lato Ruvido” e “Inequilibrio Instabile” (“Marta”, “Fermati e Respira”, “U-Soli”, ad esempio).

Una performance senza sbavature, costante, precisa, diretta, che pondera abilmente “soste” e musica non-stop, consigliata per chi non teme pogo e messa in discussione dei propri valori. Sono da sottolineare una grande potenza sonora ed una stupefacente interpretazione dei nuovi brani che, tendendo ad un punk più moderato, hanno reso quei 120 minuti più interessanti e stimolanti di quanto non lo fossero prima della loro pubblicazione.

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