Rocket Man – I dischi di Elton John degli anni 70: CAPTAIN FANTASTIC AND THE BROWN DIRT COWBOY

È giunta l’ora di rendere omaggio a Elton John e ripercorrere i suoi fantastici anni 70.

Un estratto dell’articolo di  Renzo Stefanel  pubblicato su Classic Rock 79, in edicola e online!

CAPTAIN FANTASTIC
AND THE BROWN DIRT COWBOY
DJM, 1975

Registrato ad agosto 1974 nel Caribou Ranch Studio, in Colorado, questo che da molti è considerato il vero capolavoro di Elton John attenderà la pubblicazione fino al 19 maggio successivo: in mezzo, la valorizzazione del catalogo con GREATEST HITS (n. 1 in UK per 11 settimane e 18 mesi in classifica) e l’edizione USA di EMPTY SKY, che dopo 5 numeri 1, stazionò nella parte bassa della Top 10 USA per ben 4 mesi. Bernie Taupin aveva scritto i testi del nuovo Lp tra maggio e luglio 1974. In accordo con Elton, stavolta avrebbero parlato dei loro difficili esordi. Così, Captain Fantastic era il pianista e lui the Brown Dirt Cowboy, autoribattezzatosi così per il suo amore per il natio e campagnolo Lincolnshire.

Le musiche furono composte in Inghilterra, al Caribou Ranch e sul transatlantico SS France, su cui Elton e la band si imbarcarono il 19 luglio da Southampton per New York, con tanto di strumentazione. Elton lavorava nel lussuoso Salon Debussy, dalle pareti laccate oro, dai pannelli bronzei e ornato dalla statua di una flautista dello scultore francese Hubert Yencesse, prenotato però per tutto il viaggio da un cantante lirico e dalla sua pianista, tranne a pranzo, quando subentrava il rocker inglese per un paio d’ore. Il 22 luglio, però, la pianista classica non voleva andarsene ed Elton dovette “scacciarla, con imbarazzo”, come scrisse nel suo diario di viaggio pubblicato da «British Vogue» in autunno. Lei, indispettita, si recò nella sala esattamente sopra al Salon e iniziò una battaglia di note con lui, che nel frattempo aveva già scritto un uptempo. Dato che la SS France era al suo ultimo viaggio, alla partenza un coro di bimbi e una banda la salutarono intonando Yellow Submarine.

Da molti è considerato il vero capolavoro di Elton John

Curiosamente, sulla nave viaggiavano Cynthia e Julian Lennon, che raggiungevano John in America. Proprio l’ex Beatles capitò al Caribou Ranch, grato a Elton per aver collaborato alla sua Whatever Gets You Thru The Night una sera di fine luglio. Dalla visita, in cui Lennon colpì tutti per la sua umiltà e in cui l’ex Beatle si divertì molto a cavalcare, nacque il 45 giri Lucy In The Sky With Diamonds / One Day At A Time (uscito il 18 novembre), in cui John suonò e cantò con lo pseudonimo di Dr. Winston O’Boogie (sua l’idea dell’inserto reggae). Curiosità: Elton dovette insegnare gli accordi di Lucy a Lennon, che non li ricordava più. E beatlesiano è tutto CAPTAIN, fin dalla copertina, a metà tra SGT. PEPPER e Il giardino delle delizie del pittore rinascimentale Hieronymus Bosch: racchiusi nelle loro bolle di purezza, Bernie, Elton e i membri della band affrontano l’assedio di grotteschi discografici. Un solo 45 giri fu tratto dall’Lp, Someone Saved My Life Tonight, che rievoca il tentato suicidio di Elton nel 1969, salvato proprio da Taupin e da Long John Baldry, il bluesman che allora accompagnava.

Dudgeon, ignorando a che si riferisse il brano, pretese che Elton lo ricantasse un sacco di volte, convinto che potesse metterci più passione e potenza, finché il chitarrista Davey Johnstone, irritato, lo prese da parte: “Non pensi che dovresti smetterla? Non sai di che canta? Del suicidio”. Dudgeon rimase inorridito, ma quello che aveva ottenuto fu così potente che quando Elton ascoltò la registrazione dovette lasciare lo studio per la commozione. Quando uscì, CAPTAIN FANTASTIC fu il primo Lp di Elton a entrare in classifica direttamente al n. 1, il 7 giugno. Sancì anche la fine della Elton John Band, però, e fu l’ultimo suo capolavoro.

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