The André: ecco come sarebbe Faber tra trap, indie e trash

De Andrè che canta canzoni trap, indie e trash? Un esperimento controverso che non potete non conoscere!

Avete mai pensato a come sarebbe potuto essere De André ai giorni nostri? Tra musica trap e indie? E se avesse scritto proprio lui alcune delle canzoni che oggi scalano le nostre classifiche? Bene, provate a cercare The André su Youtube, e vi assicuriamo che verrete travolti da un bel pò di emozioni contrastanti!

Tran Tran di Sfera Ebbasta, Cono Gelato della Dark Polo Gang, Faccio Un Casino di Coez, Orgasmo di Calcutta, Scooteroni di Marracash e Guè Pequeno, Vendetta Vera di Free Trucebaldazzi, Habibi di Ghali (che ha raggiunto più di un milione di visualizzazioni) e la discutissima Rolls Royce di Achille Lauro. Queste sono solo alcune delle cover rifatte alla maniera di De André, siamo sicuri che in questo modo alcune potrebbero persino iniziare a piacervi!

Occhiali scuri e cappuccio in testa, come Liberato e Myss Keta, anche The André preferisce mantenere la sua identità segreta. Sappiamo però, che si tratta di un ventiseienne con lo psuedonimo di Gab Loter (anagramma di Alberto G) ed è un grandissimo estimatore di Fabrizio De André tanto da aver messo su un gruppo che esegue cover di quest’ultimo e di Dalla, in particolare.

Lo studio e il perfezionamento del timbro hanno portato The André ad avere le capacità di riprodurre fedelmente la stessa timbrica del cantautore genovese. Incredibile poi come questa avventura sia nata da un gioco: uno scambio di messaggi audio con gli amici in cui imitava De André, da qui l’idea di aprire un canale Youtube in cui poter esprimere le proprie capacità.

Il talento di questo ragazzo non si ferma al web, infatti il 18 gennaio di quest’anno è uscito il suo primo album THEMAGOGIA – TRADURRE, TRADIRE, TRAPPARE al cui interno si trovano anche dei brani inediti (per esempio Marito, traduzione di Mi sono innamorato di tuo marito di Cristiano Malgioglio).

Le richieste dei fan continuano ad aumentare giorno dopo giorno, sentire De André cantare brani che probabilmente non avrebbe mai neanche sognato di suonare continua a incuriosire. Chissà quale sarà il prossimo pezzo che sceglierà di reinterpretare…

 

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