Centinaia di Gibson Firebird X schiacciate sotto una ruspa. Il video

La Gibson è di nuovo nella bufera: un ex dipendente posta un video in cui centinaia di Firebird X vengono distrutte da una ruspa. Ecco le motivazioni di tale gesto

BJ Wilkes, ex dipendente della Gibson, ha pubblicato un video in cui calpesta centinaia di chitarre della serie Firebird X, dal valore approssimati di 500.000$, che successivamente vengono distrutte da una ruspa. Wilkes ha avuto il compito per sei anni di testare e riparare gli strumenti, e in merito alla questione dichiara:

Firebird X era una chitarra orribile con troppa tecnologia basata su Windows 98 o qualcosa del genere. Alla Gibson ho visto prendere 10, 20 ES chitarre al giorno dipinte e pronte e distruggerle solo perché c’era qualche piccolissima imperfezione

Secondo quanto riportato da Wilkes la drastica decisione è stata presa a seguito delle scarsissime vendite del modello sopracitato, ed entro la fine dell’anno fiscale bisogna liberarsi dei fondi di magazzino… Dopo la pubblicazione del video la Gibson è stata duramente (e giustamente) attaccata dagli utenti della rete e dagli appassionati e a molti è venuto spontaneo chiedere come mai gli strumenti non siano stati donati in beneficenza.

La Gibson, che sta attraversando un periodo piuttosto complicato dal punto di vista economico, dopo le accuse ha dichiarato che quelle chitarre sono state distrutte poiché riscontravano dei difetti e montavano componenti “non sicuri, questa la ragione della mancata donazione.

Purtroppo questo scempio si ripete di frequente, infatti l’ex dipendente aggiunge:

L’ho visto con i miei occhi. Ogni giorno venivano prese 10 o 20 chitarre ES appena verniciate e pronte per essere spedite e vendute e invece venivano tagliate e gettate via solo perché c’era una qualche minuscola macchietta o un piccolo difetto

A seguito della bufera, la casa di Kalamazoo, tramite la Gibson Foundation, si è impegnata a regalare una chitarra al giorno a scuole e associazioni di beneficenza per i prossimi 1000 giorni.

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