Patty Pravo si racconta senza freni: tra trigamia e droghe

Che la vita di Patty Pravo si potesse riassumere con la parola “eccesso” non è una novità, ecco un’intervista in cui mostra altri eccentrici particolari

In una lunga intervista al Corriere della Sera, l’iconica Patty Pravo racconta della sua carriera ma soprattutto del suo passato costellato da eccessi. Ora, però, il suo obiettivo è quello di cercare la tranquillità dedicandosi ai viaggi in solitaria.

L’intervista inizia dal principio, dall’infanzia e dal suo irrefrenabile bisogno di ribellione, gli schemi le sono sempre stati stretti e ha avuto la fortuna di avere una famiglia alle spalle in grado di comprenderla e assecondare i suoi bisogni, senza giudicarla:

Nonna ha capito la mia essenza: mi ha fatto dare lezioni di piano a tre anni, poi di danza. A 14 anni, una mattina, invece di andare a scuola, sono andata a fare l’amore. Torno a casa felice. Dico: nonna, nonno, ho fatto l’amore e mi è piaciuto molto, posso tornarci nel pomeriggio? Mi ci hanno mandata.

Anche per quanto riguarda la vita amorosa, Patty Pravo non si è mai risparmiata, infatti i mariti totali che ha avuto la cantante veneziana sono stati ben sei, ma ci tiene a precisare che solo quattro di essi furono “veri” (quelli con Gordon Fagetter, Franco Baldieri, Riccardo Fogli e Paul Martinez) poiché altri due matrimoni non furono resi legali (quelli con Paul Jeffrey e Jack Johnson). Da qui, il racconto della sua relazione a tre:

Lavoravo con Vangelis all’album Tanto, entro nel suo studio e vedo un bellissimo ragazzo che suona il basso, Paul Martinez. Poi un altro, bellissimo, che suona la chitarra, Paul Jeffrey. Amarci in tre fu naturale. Abbiamo anche abitato insieme a Roma.

Per quanto riguarda il capitolo “droghe”, la Pravo non nasconde di averne usate fin da giovane, cominciando proprio a casa di Mario Schifano, intorno agli anni 60. Alcuni di voi si ricorderanno sicuramente dello scandalo scoppiato in seguito alla detenzione della cantante per cocaina:

Ci sono stata tre giorni, rilasciata con tante scuse perché cercavano cocaina, ma io, se c’è una cosa che non ho mai preso è la coca. Il resto sì. Cominciai a casa del pittore Mario Schifano, anni 60. Aveva vasi pieni di pilloline, ci bivaccavano i Rolling Stones. Con Keith Richards, siamo ancora amici. Ero con lui quando cadde da una palma alle Fiji e i giornali scrissero che era ferito grave, ma fu solo una bottarella. Si fece un Jack Daniels e già non ci pensava più.

Per quanto riguarda il presente, però, Patty Pravo ci tiene a precisare di non fare alcun uso di droghe: “Neanche la canna che Ornella Vanoni prende per dormire!”

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