Dai Supertramp ai King Crimson: l’intervista a Richard Palmer-James

Richard Palmer-Jones, intervista, Antonio De Sarno, Prog, Stone Music

Membro originale dei Supertramp, autore dei testi della trilogia dei King Crimson: abbiamo intervistato Richard Palmer-Davis.  

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Partiamo proprio dal momento in cui ti affacci sul mercato come membro dell’album di esordio dei Supertramp (1970).
I Supertramp… all’epoca in Inghilterra c’era il «Melody Maker», il più antico settimanale musicale a livello internazionale (nato nel 1926, scomparso nel 2000 dopo la fusione con il «New Musical Express»,settimanale ancora esistente). Alla fine degli anni 60 il «M.M.» aveva la pagina “Musicians Wanted” con le inserzioni più importanti in assoluto. Non avevo ancora la patente e vivevo a Bournemouth, 140 chilometri da Londra, dove mi recai con John Hutcheson, mio amico organista, già con me e John Wetton nei Tetrad (repertorio non originale ma basato su quello dei lor oeroi, comeVanilla Fudge ,ELP, Traffic, Graham Bond). Come puoi immaginare, quegli annunci rappresentavano la cosa più interessante per noi aspiranti musicisti. Quello dei Supertramp, uscito il 9 agosto 1969, mi colpì perché, principalmente,era il più grande!

Perché ti chiesero di scrivere i testi?
Nessun altro voleva farlo e, tutto sommato, è la storia della mia vita. La maggior parte della gente ritiene i testi come qualcosa di estraneo al mestiere, tipo “fare i compiti”. Oggi, almeno per me, è un po’ cambiato in quanto ho anche la libertà di scegliere quello che voglio scrivere e non essere vincolato da impegni commerciali. Non esiste l’ingerenza da parte di produttori o case discografiche. Chiaramente il mio sogno era quello di diventare un “guitar hero”, ma non ne avevo il talento, me ne accorsi attorno ai 40 anni, quando scoprii la chitarra acustica e, sinceramente, suono meglio oggi di allora.

Ovviamente ai nostri lettori sei noto principalmente, per essere stato l’autore dei testi dei King Crimson nel loro periodo “rosso”…
Cominciò semplicemente perché ero amico di John Wetton dai tempi della scuola; Robert Fripp aveva bisogno di sostituire Pete Sinfield e, naturalmente, sapeva che io ero stato responsabile dei testi del primo Supertramp. A lui andava benissimo che io non abitassi in zona, in modo da non interferire con la vita quotidiana dei King Crimson. Era un lavoro a distanza, lavoravo con i demo, solitamente su una linea melodica definita. Qualche volta avevo solo la sequenza di accordi al piano. 

So che è una domanda impossibile, ma da dove arrivavano le idee per i testi?
Magari lo sapessi. Il titolo di Starless viene,come tanti sapranno, da Under Milk Wood di Dylan Thomas, che io e John amavamo. È una di quelle letture a scuola che rimangono per tutta la vita.

La fine dei King Crimson?
John mi chiamò per informarmi ed era piuttosto dispiaciuto. Sia lui che Bill Bruford pensavano di proseguire con un tour negli stadi, che probabilmente fu il motivo per cui Robert fermò tutto. Voleva evitare il pericolo che i KC diventassero famosi come i Genesis o gli Yes. Noi lo capimmo molto dopo. John e Bill sarebbero andati avanti volentieri. Quella formazione era incredibile; fortunatamente riuscii a seguirla dal vivo, soprattutto in Germania. Le registrazioni in circolazione di quei concerti trasmettono una grande energia. Ricordo che ascoltammo la registrazione di una data tedesca proprio nella mia casa a Bournemouth… e John non capiva perché Robert non volesse pubblicarla.

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