Angel Olsen: ALL MIRRORS è il disco del cambiamento

La redazione di Classic Rock ha intervistato Angel Olsen, cantautrice americana, che, con ALL MIRRORS, traduce il suo stato interiore in musica

Tempo di classifiche di fine anno. Osservandosi attorno, il titolo che non manca nelle liste dei più autorevoli è quello di ALL MIRRORS di Angel Olsen, arrivata al suo quarto disco dopo gli apprezzati MY WOMAN e PHASES.

In ALL MIRRORS, però, la cantautrice, classe 1987, ha voluto scavare a fondo nel suo stato d’animo, soprattutto dopo la fine di una relazione importante e il conseguente trasferimento nell’oscuro North Carolina.

Tante cose sono cambiate nella mia vita personale, il mondo mi è crollato attorno, ho perso la persona che amavo e tanti amici. Il processo di scrittura del nuovo album è partito da un tentativo disperato di trovare pace interiore.

Ispirati e visionari, i pezzi di ALL MIRRORS, arrangiati insieme a Ben Babbitt, ci presentano una cantautrice forte e fragile allo stesso tempo, che ha voluto mettersi in gioco scrivendo un disco per sé stessa, in primo luogo, e solo dopo per gli altri.

Mi sono guardata dentro come quando stavo chiusa per ore nella mia cameretta e non avevo ancora idea di cosa fosse il music business.

Impossibile porre un’etichetta su questo suo lavoro. ALL MIRRORS riflette le perturbazioni emotive dell’artista, mostrando tutti gli specchi delle sue sensazioni: si parte con la maestosità accorata di Lark per poi arrivare alla sussurrata Tonight, in un percorso fatto di vortici e momenti di riposo.

Alternative è un termine ormai vecchio. Con questo disco ho voluto mostrare al mondo come sono fatta dentro. 

L’intera intervista ad Angel Olsen la trovi su Classic Rock n°85.

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