Brunori Sas presenta CIP!: “recupero l’incanto con il canto”

Oggi, venerdì 10 gennaio, esce CIP!, l’ultimo (capo)lavoro di Brunori Sas: Dario risponde ai quesiti dei giornalisti e dei suoi fan.

A quasi tre anni dall’uscita di A CASA TUTTO BENE, arriva CIP! (Island Record), un album che brano dopo brano si trasforma in emozione. Prodotto dallo stesso Dario con Taketo Gohara viene registrato tra Calabria e Milano.

Cip!, anticipato lo scorso settembre dall’uscita del singolo Al di là dell’amore, che ha già conquistato la Top 10 della classifica radio, è composto da 11 tracce nelle quali l’artista ha voluto cantare “dell’Uomo e non degli uomini”. Un disco dalla poetica potente che si impone con un linguaggio nuovo, profondo, che colpisce ed emoziona al primo ascolto. Un lavoro che non vuole eliminare le opposizioni intrinseche nella natura umana, nella vita stessa, ma che piuttosto vuole sfumare i confini tra il bello e il brutto, come uno specchio riflesso in cui si ha bisogno del negativo per abbracciare meglio il positivo.

CIP! è un disco sorprendente, a cominciare dalla copertina, scelta da Dario e realizzata da uno degli artisti italiani che ama di più, Robert Figlia.

“Le paure e gli amori sono i due motori che muovono il mondo” diceva John Lennon, ed è proprio la paura del cambiamento è ciò che ha mosso lo scorso disco. Invece, in CIP!, Brunori ha voluto parlare d’amore (l’altro motore) quasi un amore universale, tutto ciò che invece di separare le persone le tiene insieme e di resistere all’obsolescenza programmata dei sentimenti.

In questo disco (come anche nei lavori passati in realtà) c’è una tensione spirituale, probabilmente anche dovuto alle sue origini calabresi. In particolare, nel video di Al di là dell’amore si esprime l’esigenza dello stesso artista di voler recuperare il “fanciullino” e una visione poetica e religiosa.

Vi sarete accorti tutti che la parola “mondo” si ripete ben 3 volte nella tracklist, ebbene uno degli stimoli della stesura delle canzoni viene dalla scoperta della “sindrome della veduta d’insieme”, sindrome riscontrata negli astronauti che una volta tornati sulla terra non riescono più a considerare l’idea di “noi e gli altri”, vedono solo il “noi d’insieme”. Ciò che vuole fare Brunori è insomma imparare a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

L’operazione del disco è quella di recuperare dalla disillusione l’incanto con il canto. C’è una necessita di trovare in ciò che vede fuori e dentro di sé un’accettazione per non soffrire e perdere troppo tempo su qualcosa che è necessariamente così, per uscire da questa situazione le possibilità sono 3: cambiare, attendere e soffrire. Vuole suggerire degli elementi che ci riconcilino con noi stessi e ciò che abbiamo intorno.

Questo quinto album è come se fosse un 1 bis, nel senso che ritrova una sorta di sguardo utopico, del fanciullino che aveva nel primo disco, uno sguardo pulito e una sorta di ironia che nel PUGILE era presente. Le tematiche all’interno di CIP! sono trattate non col il piglio dell’accademico ma con il guizzo del poeta senza farsi schiacciare dalla profondità delle parole.

Pettirossi e sardine possono dialogare? Certo, Brunori ha partecipato proprio al primo meeting di Cosenza più per recuperare una sorta di poetica e visione della vita, al di là della politica. Ciò che lo affascina del movimento è che abbiamo finalmente una sorta di contro-movimento che ha a che fare con i ragazzi, un ritorno a un certo tipo di passione portando avanti dei temi e delle visioni non tacciati da vecchiume e polverosità inutile.

Il disco è stato registrato in maniera rapida rispetto agli altri album, in quanto ozioso (ma non pigro) e perfezionista, comunque a questo giro si è sottoposto a una sfida: essere rapido nella scrittura, in rapporto alla rapidità odierna che rende tutto obsoleto in poco tempo. In particolare, ha iniziato a scrivere i primi testi di CIP! a inizio aprile e finito di registrare il disco a ottobre.

Il primo verso di Al di là dell’amore nasce da un momento di grande amarezza, avendo partecipato a molti contesti e comizi in cui si parla della situazione attuale, questa frase è un moto d’impulso verso il linguaggio, verso come si dicono le cose. Da lì si va verso il ritornello che diventa una dichiarazione di intenti per tutto il disco.

 

I biglietti per le date del tour prodotto da Vivo Concerti, sono disponibili in prevendita su www.brunorisas.it e  www.ticketone.it.

Brunori Sas Tour 2020 – Le date

Martedì 3 marzo 2020 – Jesolo (VE) @ PalaInvent
Sabato 7 marzo 2020 – Torino @ Pala Alpitour
Venerdì 13 marzo 2020 – Assago (MI) @ Mediolanum Forum
Domenica 15 marzo 2020 – Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena
Sabato 21 marzo 20202 – Firenze @ Mandela Forum
Martedì 24 marzo 2020 – Ancona @ PalaPrometeo
Venerdì 27 marzo 2020 – Roma @ Palazzo Dello Sport
Sabato 28 marzo 2020 – Napoli @ PalaPartenope
Venerdì 3 aprile 2020 – Bari @ PalaFlorio
Domenica 5 aprile 2020 – Reggio Calabria @ PalaCalafiore

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