Chi erano i FREE? Tutto sulla band di Paul Rodgers

Dalle origini ai concerti con i Queen. Ecco la storia della band inglese il cui potentissimo sound rock/blues, tra il 1968 e il 1972, scalò le classifiche mondiali.

Siamo a Londra, nella seconda metà degli anni Sessanta. Nei locali della City suona la Black Cat Bones, gruppo blues composto da Paul Kossoff alla chitarra, Simon Kirke alla batteria e Stuart Brooks al basso. Alla ricerca di un cantante, i tre si imbattono in Paul Rodgers dei Brown Sugar, band di periferia. Poi, aiutati dal noto musicista blues e presentatore radiofonico Alexis Corner, reclutano Andy Fraser, un bassista sedicenne.

È il 1968, nascono i Free. Lasciati da Stuart Brooks, che rimette in piedi i Black Cat Bones con una formazione tutta nuova, il restante quartetto comincia a crearsi un certo seguito nei club della capitale, attirando l’attenzione del produttore Guy Stevens. È proprio Stevens a procurare un contratto discografico con la Island.

L’esordio dei Free è devastante, la loro prestazione praticamente perfetta. La voce graffiante di Paul Rodgers, la chitarra di Paul Kossoff e l’efficace impianto ritmico di Simon Kirke e Andy Fraser rendono TONS OF SOBS, album di debutto, un caso eclatante. La loro base di partenza resta il blues di Alexis Korner. Di fatto, una rappresentazione acid/blues così impeccabile non verrà mai più raggiunta dalla band anche se la loro vitale aggressività si coglie pure nel secondo album, eponimo, e soprattutto nel terzo, FIRE AND WATER

Proprio in FIRE AND WATER troviamo All Right Now, brano che trascina i Free sulle vette delle classifiche mondiali e persino al Festival dell’isola di Wight nel 1970 (26-30 agosto) davanti a una folla di oltre 500.000 persone. Il successo, tuttavia, è tanto bello quanto effimero. Kossoff, infatti, fa un eccessivo di alcool e droghe, mentre Rodgers e Kirke entrano in conflitto per la leadership del gruppo. Di fatto, viene lanciato un quarto album, HIGHWAY; ma il disco non raggiunge il livello dei precedenti. È un inevitabile segno di resa.

Dopo una fortunata tournée in Oriente, la situazione precipita e, al culmine della loro carriera, i Free si sciolgono. Arriva il momento, per ogni componente del gruppo, di cercare e trovare una propria identità. Ma i risultati sono scarsi: i tentativi di Fraser con i Toby e di Rodgers con i Peace sfumano immediatamente. Anche Paul Kossoff e Simon Kirke, vecchi amici, con il tastierista texano John “Rabbit” Bundrick e il bassista giapponese Tetsu Yamauchi, fondano un gruppo e registrano nel 1972 un album a loro nome, di poco successo.

Arriva allora, nel 1971, la mossa pubblicitaria. La Island lancia sul mercato FREE LIVE, un live registrato durante la tournée del 1970. Il messaggio è quello di un addio a tutti gli effetti, ma, al contrario, la mossa della Island è una “spinta” per far riprendere ai Free il percorso interrotto bruscamente. Così sarà. I Free tornano in sala e registrano FREE AT LAST.

Come far rivivere però un’armonia musicale ormai compromessa? Kossoff è ormai vittima dell’eroina e Andy Fraser lascia la band per formarne altre. Il ruolo di bassista viene assunto da Tetsu, al quale si aggiunge il tastierista Rabbit. Paul Kossoff, invece, sempre più ai margini, limita il suo apporto chitarristico e in alcune circostanze è lo stesso Rodgers a improvvisarsi alla chitarra.

Con la band così composta, i Free tentano il tutto e per tutto. HEARTBREAKER è una miscela di luci e ombre, soprattutto ombre. L’instabilità di Kossoff e un suo nuovo abbandono fanno calare definitivamente il sipario. Kossoff tenta la carriera solista e nel 1973 registra il primo album solista: BACK STREET CRAWLER. Nel 1975 forma una band chiamata proprio Back Street Crawler con la quale incide due album. Poi, provato fisicamente da anni di eccessi, il 19 marzo del 1976 muore per un edema cerebrale.

Miglior sorte tocca invece a Paul Rodgers e Simon Kirke. I due fondano i Bad Company, un supergruppo in cui vengono arruolati l’ex chitarrista dei Mott the Hoople Mick Ralph e il bassista Boz Burrell, già con i King Crimson. Il successo va oltre ogni previsione, e dopo milioni di dischi venduti, soprattutto in ambito americano, l’esperienza si chiude nel 1982 con l'LP ROUGH DIAMONDS, anche se Paul Rodgers scioglie ufficialmente i Bad Company soltanto nel 1985.

Dall’incontro tra Rodgers e Jimmy Page nascono dunque i Firm. La band, acclamata dai fan come “a metà strada” tra Free e Led Zeppelin, pubblica due dischi, THE FIRM e MEAN BUSINESS, che però lasciano gli appassionati con l’amaro in bocca. Allo stesso modo, la parentesi di Paul Rodgers insieme ai Queen, come rimpiazzo di Freddie Mercury: un cantante ingabbiato in una storia non sua.

Come aveva suggerito Alexis Korner, "quando suoni, sentiti libero".

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