RESISTANCE: la band prog IQ racconta il nuovo album

iq resistance

Dagli anni 80 a oggi, il gruppo prog IQ continua a evolversi pur rimanendo fedele alle origini, come dimostra il nuovo album, RESISTANCE. 

Con l’avvicinarsi del loro quarantennale, gli IQ hanno presentato al pubblico un nuovo doppio album, definito dalla critica come un capolavoro scintillante del prog rock. La versione in vinile, ancora una volta, ha vinto sugli altri formati. RESISTANCE è stato lanciato infatti in triplo vinile gatefold, con un libretto di 24 pagine. Non è un segreto, d’altra parte, che gli amanti del prog siano rimasti legati al 33 giri, alla copia fisica: gli IQ, in questo, non potevano deludere. Il vinile rosso fiammante è un gioiellino.

Quello che si mostra ai fan come prodotto perfetto, in realtà, è frutto di una gran fatica, che Peter Nicholls, il cantante, non teme di raccontare:

Con RESISTANCE ho penato parecchio per riuscire a connettermi con la musica e a entrarci dentro. Ma con la musica degli IQ è sempre così, una volta che ci entri dentro, sei dentro. Normalmente Mike mi fornisce dei demo in modo tale che io possa avere un’idea in generale del contenuto musicale. Gli chiedo informazioni sulle atmosfere, sul tipo di sound che vuole creare. Poi inizio ad avvicinarmi dal di fuori, a perfezionare i dettagli. È un processo molto lento e lungo, ma, per come la vedo io, sono fortunato a poter scrivere dei testi per un album che sarà ascoltato in tutto il mondo. Non voglio certo perdere una opportunità del genere.

A RESISTANCE ha lavorato innanzitutto Nicholls, scrivendo in rosso le prime bozze, poi in verde, infine in nero. È toccato poi a Holmes colmare le sezioni del brano con melodie vibranti. All’album hanno contribuito inoltre il tastierista Neil Durant, il batterista Paul Cook e il bassista Tim Esau, ritornati alla base più o meno nello stesso periodo, dopo aver lasciato la band in momenti differenti. Un lavoro superlativo, specchio di un’armonia eccezionale ritrovata dalla band, come una seconda giovinezza.

RESISTANCE si muove tra brani metallici imbevuti di malinconia (Rise, Alampandria), momenti delicati che anticipano monumentali aperture di chitarre e tastiere (Stay Down, Shallow Bay) e anche qualcosa di più orecchiabile come la ballad If Anything. L’album è progressive rock d’atmosfera ma con un nucleo molto cinematografico (non a caso negli ultimi anni Holmes ha approfondito il lavoro di compositori dediti alle colonne sonore come Hans Zimmer e Thomas Newman).

Il tema principale di RESISTANCE è però il cambiamento climatico. In questo, Holmes sembra più attento che mai. Ha contribuito infatti in prima persona alle campagne di Extinction Rebellion, gli attivisti che hanno manifestato pacificamente in molte città occidentali per portare all'attenzione della popolazione le problematiche ambientali. Anche lo straordinario artwork di Tony Lythgoe, copertina del disco, rinforza l’idea di un mondo preapocalittico: un giardiniere si prende cura della terra mentre sopra di lui un pianeta rosso fuoco sembra sul punto di esplodere.

Ha commentato Nicholls:

Quando la vita ti rema contro e il peso dei problemi sembra schiacciarti, puoi semplicemente arrenderti, oppure sforzarti di scavare dentro di te per trovare la forza di resistere. C’è qualcosa di autobiografico, ho passato dei brutti momenti e avrei potuto mollare. Invece ho scelto di combattere. Mentre il pianeta sta per esplodere, il personaggio sulla copertina continua a dedicarsi al giardinaggio. Anche se la fine del suo mondo è imminente, vuole comunque piantare quei semi prima che accada. È l’emblema di chi vuole resistere all’inevitabile, e in questo modo cerca di trovare la forza per andare avanti.

La band si prepara così al 2021, quando verrà il momento di festeggiare il quarantennale della nascita degli IQ. Un nuovo album, tanto bello quanto impegnato, e nessun rimpianto, come afferma Holmes.

Ho una vita che mi piace, grazie soprattutto agli IQ. Non cambierei nulla, mi sono goduto ogni singolo istante.

A voi l'ascolto del disco.

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