Anche BRIAN MAY dice la sua sul Coronavirus

L'ex Queen si oppone su Instagram alla disposizione data dal governo britannico agli over 70: "State a casa per 20 giorni". Le reazioni dei fan sono terribili.

La politica inglese in materia Coronavirus è ormai nota e sta facendo discutere non solo la popolazione autoctona, ma anche il resto del mondo. La rischiosa strategia del premier Boris Johnson e dei suoi prevede una immunizzazione di gregge di almeno il 60% dei britannici.

Nei giorni scorsi è scattata la seconda fase di questo piano controverso. Il governo si appresterebbe a mettere in quarantena i più anziani, da 20 giorni fino a 4 mesi, o almeno fino a quando una buona parte della popolazione non avrà contratto il virus. In particolare, il target a cui si rivolge Johnson è composto dagli ultra settantenni, anche se asintomatici.

Non sono mancate, naturalmente, le reazioni della gente. Come quella dell'ex co-fondatore di Queen, Brian May, che ha condiviso un articolo del tabloid «Mirror» sul suo profilo Instagram.

Ecco qui tradotta la replica di May all'articolo condiviso:

Può essere vero? Sembra sempre più un film di fantascienza distopico. Quindi chiunque abbia più di 70 anni sarà discriminato? Negata la loro libertà? Agli arresti domiciliari? E per favore non dirmi "È per il tuo bene, Bri". Il motivo indicato nella stampa a caratteri piccoli è che ciò verrà fatto per allentare la pressione sul servizio sanitario nazionale, in modo da dare la priorità ai casi più giovani. Ciò significa che è fondamentalmente per il bene dei giovani, ora che noi vecchi siamo stati dichiarati di secondaria importanza? Wow. Quindi, il mese scorso ho viaggiato per il mondo venendo in contatto con 40.000 bambini felici a serata – e il mese prossimo, se mi vedessero per strada, verrei denunciato alla polizia? Che brutta situazione ci troviamo. Possono davvero cavarsela con questo? Escludendoci dalla società? Ci hanno davvero pensato? Immagino che non sarò più in grado di dire "Stiamo tutti insieme". O faccio male a dirlo?

Ora, nemmeno a dirlo, il post è stato rimosso dopo poco più di un'ora. Sembra che i fan non abbiano gradito la posizione di Brian May. Chi ha raccomandato all'artista di attenersi alle direttive del governo rimanendo a casa e chi, addirittura, si è prodigato in insulti, come spesso capita sui social network.

Ora, razionalmente parlando, molte critiche si potrebbero porre all'atteggiamento di May. La situazione è grave e delicatissima e non un film di fantascienza, come parecchi followers hanno fatto notare nei commenti al post. Per di più, un personaggio pubblico ha oggi più che mai il dovere di informarsi prima di esporsi, di analizzare e riportare dati corretti, perché il rischio è quello di diffondere inutile e dannosa disinformazione.

Forse Brian May dovrebbe capire, come molti, che non si tratta di discriminazione nei confronti degli anziani o di esclusione dalla società, ma di manovre preventive che, purtroppo, anche in Italia molti stentano ancora a comprendere. Senza contare il fatto che, all'interno di una politica come quella di Johnson, completamente inadeguata di fronte all'avanzamento della pandemia, l'unica manovra accettabile è proprio quello che raccomanda ai più anziani (sintomatici e non) la quarantena

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