Demetrio Stratos: la voce che rivoluzionò il prog

Demetrio Stratos fondò gli Area nel 1972 e vi rimase per soli sei anni. Un tempo sufficiente per dare al prog italiano una nuova incredibile voce.

Lo conosciamo come Maestro della Voce, frontman di una delle progressive band migliori degli anni 70, ma anche come artista morto troppo presto.

La storia di Efstràtios Dimitrìu comincia ad Alessandria d’Egitto il 22 aprile 1945. La passione e la cultura musicale crescono con lui. Di origine greca, Efstràtios studia il pianoforte e la fisarmonica al conservatorio, ma anche, poiché membro di una famiglia cristiano-ortodossa, il repertorio musicale religioso bizantino.

A 17 anni, dopo un viaggio a Cipro, approda a Milano, dove assume definitivamente il nome di Demetrio Stratos, scambiando di fatto il proprio nome battesimo con il proprio cognome. Nel 1963 inizia a suonare in un gruppo soul, per poi unirsi, tre anni dopo, al complesso beat I Ribelli, con cui registra un album.

La vera svolta, nella carriera del musicista, avviene nel 1972 quando, insieme al batterista di origini turche Giulio Capiozzo, fonda un gruppo che rivoluzionerà completamente la musica italiana: gli Area – International POPular Group, o semplicemente Area.

Con gli Area, Stratos conosce il successo internazionale. Il gruppo si distingue per le sue sonorità prog, vicine al fusion, decisamente all'avanguardia per gli anni Settanta.

Alla formazione, che diventa in breve manifesto della controcultura giovanile dell'epoca, Stratos regala due cose: da una parte un ricco bagaglio culturale e musicale, completo di armonie greche, bizantine, arabe, ma anche free jazz e pop. Dall'altra, una voce incredibile, che Demetrio concepisce come un vero e proprio strumento, da studiare e allenare. Non parliamo di una voce qualunque. Se normalmente le corde vocali non riescono a superare una frequenza di 1000-1200 Hz, sembra infatti che Stratos fosse in grado di raggiungere i 7000 Hz

Alcuni studi, effettuati dal CNR dell'Università di Padova, hanno inoltre dimostrato come il musicista riuscisse a produrre diplofonie e suoni bitonali che è davvero raro rintracciare in una sola persona. 

Proprio per concentrarsi maggiormente sulla ricerca vocale, nel 1978 Demetrio lascia gli Area e vola a New York. Non prima però di aver registrato con la formazione cinque album in studio che, ciascuno in modo diverso, contribuisce a scrivere una fetta del prog italiano: ARBEIT MACHT FREI (1973), CAUTION RADIATION AREA (1974), CRAC! (1975), MALEDETTI (1976) e 1978. GLI DEI SE NE VANNO, GLI ARRABBIATI RESTANO! (1978). 

Solamente un anno dopo l'abbandono degli Area, a soli 34 anni, Demetrio Stratos viene colpito da una forma molto grave di anemia aplastica. Per raccogliere i fondi per pagare la sua degenza in ospedale, in attesa di un trapianto di midollo osseo, a Milano viene organizzato un concerto. Il cantante, tuttavia, muore un giorno prima del live, il 13 giugno 1979.

The show must go on. Quello che doveva essere un sostegno si trasforma in tributo. Un omaggio a una voce che, ancora oggi, resta ineguagliata e forse ineguagliabile.

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