Alice Cooper: “Cani? No grazie, preferisco i serpenti”

Prima dei serpenti gli piacevano i cani. E ora? Alice Cooper non si separa dai suoi compagni nemmeno durante i concerti.

Si sa, gli Alice Cooper sono noti per portare sul palco degli show piuttosto impressionanti, ricollegabili al cosiddetto shock rock, ovvero quello stile caratterizzato da esibizioni dai temi violenti, macabri o al limite della decenza, che causano un forte impatto visivo sugli spettatori. Uno degli elementi carattetistici dei concerti del gruppo è senza dubbio il momento in cui il frontman Alice Cooper – pseudonimo di Vincent Damon Furnier – si esibisce con dei serpenti attorno al collo.

Pensavate fossero oggetti di scena? Assolutamente no. Ogni serpente che ha calcato il palco con la band è in realtà uno degli animali domestici del frontman: Cooper, infatti, è un grande appassioanto di boa constrictor, con i quali convive da decenni.

Il primo boa constrictor di Alice Cooper pare si chiamasse Kachina, ed è proprio quello che compare sulla copertina del quarto album del gruppo, KILLER (1971).
Una strana leggenda ruota attorno a questo serpente. Pare che durante un tour in Texas, Cooper abbia dimenticato il serpente libero nella vasca da bagno della stanza dell'hotel. Al ritorno Kachina era scomparsa, scappata dalla stanza passando per lo scarico. Venne ritrovata due settimane dopo in un'altra stanza dal cantante Charly Pride, che si trovò davanti un boa che lo fissava.

Ma quella di Kachina non è l'unica leggenda legata ai boa di Alice Cooper. Il secondo serpente si chiamava Yvonne e secondo un'altra leggenda il frontman venne quasi soffocato dal boa proprio prima di salire sul palco. Un uomo della sicurezza dovette tagliare la testa a Yvonne per poter liberare il cantante. Ma sarà stato vero?

Dopo Yvonne, Cooper ha avuto tantissimi altri serpenti: Eva Marie Snake, Angel, Veronica, Mistress, Lady Macbeth (che pare sia rimasta con il cantante per più di 10 anni), qualcuno ha sentito parlare anche di Count Strangula, Julius Squeezer e Cobra Winfrey fino ad arrivare a Dali, il mitico serpente che prende il nome da Salvador Dalí, a cui il cantante è molto legato. 

Dali era considerato una vera e propria star. Ha partecipato a vari tour della band e anche alla produzione del materiale promozionale di WELCOME 2 MY NIGHTMARE (2011), il ventiseiesimo album in studio degli Alice Cooper. Sfortunatamente, nel 2013, Dali è deceduto a causa di una sospetta pomonite. Il serpente è stato ricordato sia da Cooper che da Bill Crowe – che da più di vent'anni fornisce i serpenti a Cooper – con un post su Facebook.

Al momento, Alice Cooper possiede un altro boa di nome Christopher, il cui nome è una dedica all'attore e cantante Christopher Lee, scomparso nel 2015. Anche Christopher, come gli altri serpenti, accompagna la band nei vari tour e il cantante, in un'intervista al «The Telegraph», ha affermato di aver trovato in lui un vero e proprio compagno di vita:

Amiamo entrambi stare davanti a un pubblico. Il mio heavy metal non disturba per niente Christopher, perché i serpenti sono quasi del tutto ciechi e sordi. Siamo anche due grandi viaggiatori – amiamo percorrere lunghe distanze. Prima dell’11 settembre, prenotavo sempre un posto in prima classe accanto a me per i miei serpenti e li portavo a bordo in un trasportino per cani. Adesso, Christopher viaggia con me sul tour bus in pieno stile rock-star.

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