Aerosmith: com’è nata la hit “Walk This Way”?

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Un riff indimenticabile, ma anche una storia di droga, film ed esperimenti rap. Ecco cosa si cela dietro a Walk This Way degli Aerosmith.

Walk This Way è la storia di un primo amore e di un primo rapporto sessuale. Racconta le sensazioni che prova il protagonista, un "perdente del liceo", nel confrontarsi con la "dolce e impertinente scolaretta che sa come muoversi". Accompagnano il testo un incisivo riff di chitarra e un assolo entrato a pieno titolo tra gli assoli più belli della storia. Ma come è nata la hit che tutti conosciamo?

Ebbene, Steven "Victor Tallarico" Tyler non ha mai tenuto nascosti i particolari più bui della sua vita privata, tra cui un trascorso di droga insieme all'amico Joe Perry, tale da guadagnare loro il soprannome di "toxic twins", ovvero "gemelli tossici".

Si sa, a volte proprio dalle occasioni più strambe nascono i migliori capolavori, musicali e non. La celebre Walk This Way, uscita esattamente l'8 aprile 1975 come quarta traccia dell'album TOYS IN THE ATTIC, ed estratta come singolo ad agosto, sarebbe nata proprio in una di queste occasioni. Era il 1975 e la band si trovava a Honolulu.

Aspettavamo tutti che arrivasse un carico di droga. Joe Perry era sul palco e io sono corso sul palco a suonare con lui. Chi l'avrebbe mai detto che, suonando con Joe, quel pezzo sarebbe diventato così "grande" e avrebbe fatto quello che ha fatto?

La canzone più famosa degli Aerosmith sarebbe germogliata dunque mentre Joe Perry improvvisava e strimpellava qualche brano, in attesa di una gran quantità di cocaina ed eroina.

E poi? Sembra che sul palco, in quel momento, non ci fosse solamente Joe Perry, ma anche il batterista Joey Kramer. Kramer, che prima di entrare negli Aerosmith aveva suonato in una formazione funk, decise di iniziare il ritmo della jam session sul levare, dando alla canzone quel ritmo sincopato che tanto la caratterizza.

Mentre Joe Perry inventava il riff, Tyler, in difficoltà nel seguire il ritmo, optò per improvvisare con lo scat-singing, imitando cioè con la voce gli strumenti musicali.

Il testo sarebbe arrivato molto dopo. E anche su quel testo, le curiosità non mancano.

Si racconta che, tornati a New York per registrare TOYS IN THE ATTIC, gli Aerosmith decisero di svagarsi con una serata al cinema. A Times Square veniva allora proiettato Frankestein Junior, la celebre commedia di Mel Brooks con Gene Wilder.

Ve lo ricordate il gobbo Igor, pronunciato "Aigor"? Ebbene, c’è una scena in particolare che divertì i membri della band seduti tra il pubblico. Quella in cui Igor scende zoppicando le scale della stazione e dice al dottor Frankestein "Walk this way. This way", tradotto in italiano "segua i miei passi". Gene Wilder imita allora il suo strano aiutante e lo segue anch'egli zoppicando col bastone.

Eccolo, il titolo per la canzone: Walk This Way appunto. 

Cosa accadde poi, è storia. Il quintetto di Boston pubblicò il suo terzo album in studio, da cui Walk This Way venne estratta come singolo. Il brano raggiunse il decimo posto nella classifica di Billboard del 1977, per poi radicarsi nella mente e nel cuore di ogni fan.

Non finisce qua. Nel 1986, gli Aerosmith lanciarono una seconda versione del brano, questa volta in collaborazione con il gruppo rap statunitense RUN DMC. Per la prima volta, il rock si unì al rap. Il pezzo così riproposto fu un successo: il suo videoclip guadagnò infatti il quinto posto nella lista di MTV (1999) dei 100 migliori video mai realizzati e, secondo alcuni, permise agli Aerosmith di ritornare in auge dopo un periodo di crisi.

La collaborazione tra Aerosmith e RUN MDC pose inoltre le basi per la nascita di un nuovo genere musicale: il rap metal, che si sarebbe diffuso negli anni 90. 

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