Quando Steve Howe degli Yes incontrò i Queen

Ve la ricordate Innuendo dei Queen? L'assolo di flamenco è opera di Steve Howe, chitarrista degli Yes, che oggi spegne 73 candeline.

Stephen "Steve" James Howe è noto al mondo per essere stato un chitarrista esperto di ogni genere, dalla chitarra elettrica alla classica, dall'acustica al mandolino. Un ragazzo prodigio, se consideriamo che imparò a suonare da autodidatta a 12 anni e a soli 16 entrò a far parte di un gruppo semiprofessionista.

Il nome di Steve, tuttavia, è indissolubilmente legato a quello degli Yes, il gruppo prog britannico che, quando accolse Howe tra i suoi membri, aveva all'attivo già due brani. Con Howe arrivò per la band la rivoluzione musicale: il chitarrista regalò agli Yes una tecnica mai vista, tanto che la Gibson, casa produttrice del suo primo strumento, ebbe modo di elogiarlo come colui che "ha elevato la chitarra rock al rango di forma d'arte".

Steve Howe non prestò il suo virtuosismo solamente agli Yes. 

Nell'inverno del 1990, Howe si trovava in tour da solista in Svizzera. Decise un giorno di svagarsi con una gita a Montreux, sulle rive del lago. Mentre camminava tranquillo, incontrò un tecnico del suono che lo invitò a seguirlo nella sala dove i Queen stavano registrando il loro quattordicesimo album in studio.

Howe, ai tempi, conosceva bene Freddie Mercury e Brian May, ma mai avrebbe immaginato di prendere parte a una loro registrazione. Così invece avvenne: Brian May convinse Howe a dare il proprio contributo a Innuendo, la titletrack del disco che sarebbe uscito l'anno successivo. Nacque così l'assolo di flamenco che tutti conosciamo e che sembra lo stesso Brian May non sia a oggi in grado di ripetere.

Ennesimo tocco di classe del nostro ragazzo prodigio, tutto da assaporare (dal minuto 3.33).

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