Ritchie Blackmore: cosa fa oggi l’ex chitarrista dei Deep Purple?

Suo è uno dei riff di chitarra più noti della storia. Suo è anche il carattere irruento che lo portò a lasciare i Deep Purple, dopo litigi e tensioni. Ma cosa fa ora Ritchie Blackmore?

Un nome, un programma. Ritchie Blackmore è sempre stato la parte "black" dei Deep Purple. Un musicista straordinario che impugnò la prima chitarra a undici anni e incantò i fan di tutto il mondo con il suo modo particolare di vibrare, giocare con il volume e la leva dello strumento, tirare le corde e ritmare su singole note o brevi frasi. Ma anche un uomo vestito di nero, con una Stratocaster bianca.

Un uomo dal carattere irruento, impetuoso, talvolta anche violento. I fan dei Deep Purple ricorderanno probabilmente ogni episodio: risse, giornate in prigione, chitarre sfasciate e amplificatori esplosi, come quella volta, nel 1974, sul palco del California Jam.

Famosi sono anche i suoi scherzi continui ai membri del gruppo e i diverbi con Ian Gillan, il cantante della "mark II", come viene chiamata la seconda formazione della band.

Sappiamo che, dopo la parentesi dai Deep Purple, Blackmore militò con Ronnie James Dio e i Rainbow, gruppo hard & heavy che sciolse e riunì più volte, sempre alla ricerca di nuove strade e nuovi progetti.

Non tutti conoscono, però, il terzo e stabile progetto di Ritchie.

All'inizio degli anni 90, Blackmore conobbe a New York Candice Night, un'ex modella e flautista, che lavorava in una stazione radio locale. Tra i due fu subito amore.

Candice, con la sua voce incredibilmente melodiosa, prese parte come corista a un tour dei Deep Purple e a un album dei Rainbow, naturalmente insieme a Blackmore. Poi, nel 1993, il celebre chitarrista inglese lasciò definitivamente i Deep Purple, sospese il progetto con i Rainbow e, insieme alla compagna, fondò nel 1997 i Blackmore’s Night.

Con i Blackmore's Night, il chitarrista suona ancora oggi.

Blackmore's Night: di che gruppo si tratta?

Ebbene, niente hard rock, né hard & heavy, né metal. La nuova formazione nasce da una passione comune al chitarrista e alla sua donna: il Rinascimento. Il nome della band è la fusione dei loro cognomi e la musica è celtica, di ispirazione rinascimentale, a tratti folk

L'album di debutto, SHADOW OF THE MOON, conosce un successo immediato. Blackmore continua a cimentarsi alla chitarra, dando buona prova di sé in acustico. Candice, invece, non si limita a cantare ma suona anche molti strumenti rinascimentali e medievali. Tanto per fare qualche esempio: la ciaramella, il rauschpfeife, il tin whistle, il flauto, il corno, la ghironda

Strumenti sconosciuti ai più, ma non agli amanti delle rievocazioni storiche. Proprio le rievocazioni sono l'ambiente prediletto dai Blackmore's Night che, oltre a Candice e Ritchie, vedono la partecipazione di Bard David of Larchmont alle tastiere, "Earl Grey of Chimay", pseudonimo di Mike Clemente, a basso, chitarra ritmica, mandolino; "Troubadour of Aberdeen" alle percussioni, Scarlett Fiddler e "Lady Kelly De Winter", nome d'arte di Kelly Morris, ai cori e al corno francese.

La formazione, che ha all'attivo ben quattordici album in studio, due live e due raccolte, si esibisce durante le fiere e i principali festival rinascimentali, ma anche in tour in teatri e castelli in Europa e Nord America.

Alle location, di chiara ispirazione storica, contribuiscono i costumi e le scenografie, vive e colorate.

Consiglio per chi voglia assistere a un concerto dei Blackmore's Night: vestitevi a tema. Solo così avrete l'opportunità di assistere alla performance del gruppo in prima fila.

Certo, ora siamo in quarantena. Niente concerti in costume né fortezze medievali. Anche Ritchie, settantacinque anni appena compiuti, resta a casa.

Nell'attesa di tornare in tour, però, festeggia con la sua Candice con una cover acustica del classico Diamonds & Rust di Joan Baez.

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