10 loghi celebri della storia del rock (parte I)

loghi famosi rock

Pensiamo ai Rolling Stones. A quanti viene in mente la bocca rossa con la linguaccia prima ancora di qualsiasi canzone? Ecco la storia di 10 loghi famosissimi.

Il potere dei simboli è da sempre oggetto di numerosi studi. Alcuni sociologi sostengono infatti che molti simboli siano in grado, grazie alla loro capacità di veicolare un contenuto in modo espressivo e decisamente sintetico, di mobilitare le masse. La musica non fa eccezione. Il logo di una band può segnare la sua immagine e la sua carriera per sempre, oltre che attrarre un certo tipo di pubblico rispetto a un altro.

A volte, i loghi o i font utilizzati sono costruiti ad hoc per rispecchiare la filosofia del gruppo musicale e vengono scelti con cura prima ancora di comporre anche un solo brano; altre volte invece sono frutto di fortunate coincidenze. Ecco la storia di dieci loghi famosissimi.

1. ROLLING STONES

Partiamo da quello che è probabilmente uno dei loghi musicali più famosi di sempre. La celebre bocca rossa con la linguaccia fu disegnata nel 1971 e comparve per la prima volta all'interno della copertina dell'album STICKY FINGERS. La copertina è opera del padre della pop-art Andy Warhol, che per anni si credette autore del logo. 

In realtà, il logo Lips and tongue venne disegnato su richiesta di Mick Jagger da John Pasche, giovane studente all'ultimo anno del Royal College of Art di Londra (che divenne poi autore di altri celebri loghi, come quello dei Van Der Graaf Generator). Il giovane si ispirò alla dimensione delle labbra e della bocca del cantante e alla lingua della Dea indiana Kalì (l'India andava allora molto di moda, come luogo della spiritualità).

Un mix di irriverenza e sensualità, che fruttò allo studente inglese 50 sterline, a cui se ne aggiunsero poi altre 26 mila nel 1984 per i diritti.

Pensate che, nel 2008, il solo bozzetto originale è stato venduto al Victoria and Albert Museum di Londra per la cifra di 50 mila sterline.

2. QUEEN

Degno delle più nobili casate, conosciuto anche col nome di Queen Crest, il celebre logo dei Queen si lega alla regalità del nome della band, oltre che al suo destino immortale.

A progettare il simbolo è Freddie Mercury, diplomato alla Ealing Art College di Londra. L'immagine nasce dall'unione dei segni zodiacali dei membri del gruppo: due leoni per John Deacon e Roger Taylor, due fate per Freddie, del segno della vergine e infine un granchio a simboleggiare il segno del cancro di Bryan May. Lo sfarzo è amplificato da una corona di fuoco, mentre i quattro, animali e fate, si stringono intorno alla lettera Q e reggono la corona della Regina. Una fenice fiammeggiante sovrasta il tutto e ci lascia ancora oggi a bocca aperta.

3. THE WHO

Un altro gruppo britannico di portata storica. Il famoso logo a "bersaglio" degli Who è caratterizzato da una freccia che esce dall'ultima lettera del loro nome, simile al simbolo maschile ♂, che simboleggia la mascolinità e la solidità.

Le due "H" del logo si fondono per dare una sensazione di unità. I colori sono quelli della Union Jack, la bandiera britannica: blu, rosso e bianco, mentre si utilizza uno sfondo nero. Il carattere è stato disegnato dal famoso visual artist Brian Pike nel 1964 come parte del logo originale.

4. AC/DC

La storia di uno dei brand più noti dell'hard rock non si discosta di molto da quella di molti marchi commerciali. A disegnare l'indimenticabile scritta AC/DC fu il designer americano Gerard Herta, che aveva già realizzato la copertina di un disco dei Blue Öyster Cult, andando a studiare la grafica delle lettere nella Bibbia Gutenberg, il primo libro stampato.

Nel 1976, Herta disegnò la grafica di HIGH VOLTAGE degli AC/DC e decise di incorporare nel logo un fulmine per rappresentare la scarica di elettricità che riassumeva il contenuto del disco.

Il vero logo della band nacque però l'anno successivo, quando il gruppo australiano pubblico LET THERE BE ROCK. Allora, Herta riprese il lavoro fatto per i Blue Öyster Cult. Recuperò il lettering, aggiungendo spessore e scegliendo un colore arancione, fiammeggiante. Il logo rimase, inciso nella memoria del gruppo e dei suoi fan.

5. GUNS N' ROSES

Pistole e rose: il richiamo è chiarissimo, tanto è vero che la prima conferma della reunion dei Guns N' Roses, avvenuta nel 2016, si è avuta quando il sito del gruppo ha pubblicato il logo, prima ancora di qualsiasi comunicato stampa.

In realtà, quello che abbiamo in mente non è il primo logo della band. Quello originario, altrettanto noto, riprende gli stessi temi e gli stessi stili: le pistole (dagli L.A. Guns), le rose (dagli Hollywood Roses) e un teschio. La leggenda vede il logo nascere da un disegno di Slash, ma Axl Rose lo ha negato, attribuendolo al tatuatore Bill White.

6. AEROSMITH

Il logo degli Aerosmith venne disegnato dall'ex chitarrista della band, Ray Tabano. Tra i membri del primo nucleo della band, amico di lunga data di Steven Tyler, Ray non registrò mai nulla con gli Aerosmith ma in compenso ne delineò l'immagine.

Il logo apparve per la prima volta nel 1974 nell'album GET YOUR WINGS. Una grande lettera A spiega le ali sullo sfondo, proprio quelle ali a cui si fa riferimento nel disco. 

7. KISS

Il brand Kiss, che oggi fattura quasi un miliardo di dollari, venne disegnato nel 1973 dal chitarrista della band Ace Frehley. Il musicista si ispirò al logo della precedente band di Simmons e Stanley, i Wicked Lester, la cui immagine era dominata da una S disegnata come un fulmine.

Frehley disegnò le due S finali di Kiss come due fulmini, con l'intento di trasmettere potenza e dinamicità. Le due S però causarono problemi, soprattutto in Germania, dove i due fulmini vennero associati al logo delle SS hitleriane. Così, nel 1979, nel paese tedesco, il logo dei Kiss assunse un carattere più arrotondato, con due lettere disegnate come Z rovesciate.

8. NIRVANA

Il famoso smile associato da sempre ai Nirvana comparve solo un paio di volte e mai sui dischi. La sua prima apparizione risale al 13 settembre 1991.

Ma qual è la sua origine? L'ipotesi più accreditata sostiene che l'ideazione del logo debba essere attribuita all'insegna di uno strip club di Seattle, colonna portante della scena musicale: il Lusty Lady. Qui infatti si può ritrovare una versione molto simile dello smile affiancato dalla frase: "Have an erotic day!"

Un'altra tesi sulle origini del logo pone invece l'accento sul suo carattere psichedelico. Quegli occhi a X e la bocca tremante rappresenterebbero infatti l'espressione di un uomo sotto l'effetto di droghe o alcool, oppure l'espressione estatica di uno spettatore a un concerto della band.

C’è un'altra ipotesi, molto simpatica, che sostiene che il logo dei Nirvana sia stato disegnato da Kurt Cobain per schernire Axl Rose, con cui, come sappiamo, non correva buon sangue.

9. RED HOT CHILI PEPPERS

Il logo ufficiale dei Red Hot Chili Peppers non ha una storia particolare alle spalle, ma nacque quasi per capriccio.

Nel 1984, la direzione dell'etichetta chiese al gruppo statunitense di produrre un logo. Così, Anthony Kiedis abbozzò l'asterisco rosso a otto punte, che divenne da allora uno dei loghi più iconici della storia della musica.

10. METALLICA

Chiudiamo la band regina dell'heavy metal. Il logo dei Metallica non è frutto di grandi elaborazioni concettuali, ma è semplice e incisivo. A disegnarlo, James Hetfield, leader e fondatore della band.

Hetfield, grazie al suo lavoro all'interno di una ditta di grafica, ne apprese le basi fondamentali. Il logo da lui realizzato si basa su una stilizzazione particolare, tagliente, della prima e dell'ultima lettera, nero su bianco.

Nel 2016, il gruppo metal ha lanciato il GENERATE YOUR OWN METALLICA LOGO, ovvero un trasformatore di parola o frase nel classico e ormai ben noto stile Metallica. Sbizzarritevi!

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