Chi è la Roxanne cantata dai Police?

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Il 25 aprile del 1979 i Police debuttarono a Top of the Pops eseguendo la loro Roxanne. Ma cosa si cela dietro quel tango tormentato?

Era il 1978, i Police erano ancora privi di manager, senza contratto discografico e con 1500 dollari in tasca che il batterista Stewart Copeland aveva preso in prestito dal fratello Miles.

Dal canto suo, Miles era solito deridere la band di Stewart, Sting e Andy Summers, cosa che non mancò di fare neanche quando il gruppo si chiuse nei Surrey Sound Studios per registrare l'album OUTLANDOS D'AMOUR.

Almeno, fino a quando la band non eseguì Roxanne, un brano composto molto tempo prima. Allora, Miles Stewart cambiò idea. Smise di schernire la musica del fratello, divenne manager dei Police e procurò loro un contratto discografico con la A&M Records.  

Cosa ha di tanto speciale Roxanne? Ascoltatela.

Un tonfo, un suono molto curioso, una breve risata. Non tutti sanno che l'accordo di pianoforte che si sente all'inizio di Roxanne nacque per sbaglio: Sting si sedette sulla tastiera del pianoforte, generando un accordo atonale e suscitando le risa dei compagni. Ecco i Police.

Poi la canzone comincia con il nome della sua protagonista: Roxanne.

Roxanne
You don't have to put on the red light
Those days are over
You don't have to sell your body to the night.

Roxanne è una prostituta, una delle tante che Sting aveva notato nei dintorni dell'albergo dove soggiornava a Parigi, nell'ottobre del 1977, quando i neonati Police si esibirono al Nashville Club.

La vera donna a cui si ispirò Sting non si chiamava però Roxanne. Il titolo della canzone deriva infatti da un personaggio della commedia teatrale Cyrano de Bergerac, la bella cugina dello spadaccino Cyrano. Una locandina dell'opera era infatti esposta nella hall dell'albergo.

La Roxanne in carne e ossa doveva essere molto sensuale, capace di far innamorare e ingelosire il protagonista del brano dei Police.

I loved you since I knew you

I wouldn't talk down to you

I have to tell you just how I feel

I won't share you with another boy

I know my mind is made up

So put away your make up

Told you once I won't tell you again

It's a bad way.

A quanto si racconta, a un certo punto Sting non trovò più la sua anonima "Roxanne" sotto l'albergo. Incuriosito, il musicista si sarebbe avvicinato a un'altra ragazza, scoprendo così la fuga della bella prostituta con un giovane amante. Una storia a lieto fine? In realta, dalla voce graffiante e struggente di Sting, non sembra.

Il cantante aveva originariamente concepito il brano come una bossa nova, un genere simile alla samba. Ma c'è un genere musicale legato per eccellenza alla sensualità e alla seduzione: il tango. E Roxanne, una storia che parla di seduzione e che seduce al primo ascolto, non poteva dunque che essere un tango, come il batterista Copeland suggerì.

Un tango rock, con il graffiato di Sting che poi è quello del giovane innamorato e profondamente tormentato.

Anche la storia del brano fu abbastanza tormentata. Roxanne divenne il singolo di debutto della band con la A&M Records. Tuttavia, nonostante il giudizio positivo di Miles Copeland, il brano non riuscì da subito a entrare nelle classifiche. I Police, tra l'altro, dovettero affrontare l'ostruzionismo delle radio inglesi, che bandirono la canzone perché trattava il tema della prostituzione.

Il successo arrivò invece negli Stati Uniti. Lì, nel febbraio del 1979, il pezzo riuscì a entrare nella Billboard Hot 100. Forti della notorietà ottenuta all'estero, i Police ristamparono Roxanne nel Regno Unito. Questa volta il singolo si rivelò un successo anche in patria, raggiungendo il dodicesimo posto della Official Singles Chart.

Il 25 aprile 1979, i Police fecero il loro debutto sulla BBC TV nel programma Top of the Pops cantando proprio Roxanne. Purtroppo in rete il video di quella data non si trova più. In alternativa, si trova quest'altra clip relativa sempre a una puntata di Top of the Pops, ma del 3 maggio 1979.

Poi arrivò il cinema. Nel 2001, il regista Baz Luhrmann raccontò, ispirandosi alla Traviata di Verdi, la triste storia di una cortigiana e ballerina del Moulin Rouge di nome Satine e di un povero scrittore che se ne innamora. C'è un momento, durante il film, in cui la bella Satine è costretta a concedere se stessa a un perfido duca, sotto gli occhi disperati dell’amato.

Indovinate quale canzone scelse Luhrmann?

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