5 delle migliori canzoni dei Genesis

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Vi proponiamo una selezione di 5 delle migliori canzoni dei Genesis. E voi, quali brani aggiungereste? 

La rock band britannica dei Genesis, nei propri 30 e passa anni di attività, ha sfornato davvero tanti capolavori. I fan dei Genesis li conosceranno già tutti ma, forse, a qualcuno sfuggiranno ancora questi gioiellini prog. Sarebbe un peccato non conoscerli, quindi rimediamo subito: ecco 5 delle migliori canzoni dei Genesis

1. Watcher of the Skies

Insieme a Willow Farm, fa parte dell'unico singolo estratto dal quarto album in studio dei Genesis, FOXTROT pubblicato nel 1972.

Un piccola curiosità a riguardo: nel titolo troviamo un riferimento alla poesia inglese romantica, con una citazione diretta a John Keats e alla sua poesia del 1817, On First Looking Into Chapman's Homer che recita così: 

Then I felt like some watcher of the skies
When a new planet swims into his ken [...].

2. The Musical Box

Prima canzone contenuta nel terzo album dei Genesis, NURSERY CRYME del 1971. Ancora una volta, abbiamo una sorta di ritorno al passato con un'ambientazione quasi vittoriana per il testo di The Musical Box. Per quanto riguarda l'accompagnamento, in questo caso è più che mai ricco: chitarra a dodici corde, flauto e organo accompagnano gli strumenti più tradizionali nel dispiegamento della canzone. 

3. Dancing with the Moonlit Knight

Estratto dall'album del 1973 SELLING ENGLAND BY THE POUND, questo pezzo dà il nome all'album stesso visto che l'ispirazione per il titolo venne proprio da un verso contenuto in Dancing with the Moonlit Knight

Inizialmente, per mettere insieme la canzone, vennero utilizzate delle parti suonate al piano composte da Peter Gabriel unite ad altre alla chitarra di Steve Hackett. È Hackett stesso a descrivere così il pezzo:

Ha qualcosa di nostalgico e meditabondo, che è un tratto comune per molti pezzi dei Genesis. Poi fa un balzo in avanti, spezza le proprie catene e parte come un razzo verso la sezione successiva che sembra prendere in prestito degli elementi della musica russa, in un certo senso.

4. In the Cage

Dal sesto album in studio (e unico concept album) della band, THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY del 1974. Nella storia raccontata da questo concept album trovano spazio molti temi cari a Gabriel, come nel caso di questa canzone che tratta del rapporto del cantante con la paura

Un curiosità sul brano riguarda l'uso di effetti sonori applicati sulla voce dal musicista e produttore discografico Brian Eno che, in quel momento, stava lavorando a un proprio disco nello studio di fianco a quello utilizzato dai Genesis per registrare l'album. Un favore che venne prontamente ripagato da Collins che suonò la batteria nel pezzo di Brian Eno, Mother Whale Eyeless

5. Supper's Ready

Come non citare il pezzo più iconico della band, suite moderna, traccia conclusiva del sopracitato FOXTROT e punta di diamante dell'intera discografia prog dell'epoca. Si tratta di un brano estremamente complesso che, per intero, dura ben 23 minuti e si divide in sette atti. Nell'abbraccio di due amanti, i Genesis ci vedono l'intera storia dell'umanità e provano a riassumerla in Supper's Ready fino ad arrivare al famoso giorno dell'Apocalisse e alla speranza in una nuova rinascita. 

Ora, cari fan dei Genesis, tocca a voi: quali sono, secondo voi, i pezzi meglio riusciti della band?

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