Aerosmith: “Eravamo tossici che facevano musica più che musicisti che si drogavano”

Aerosmith

Dopo il 1975 gli Aerosmith sono sulla cresta dell'onda, ma droghe, e problemi interni li precipitano in un abisso da cui usciranno 10 anni più tardi.

Nel 1977, gli Aerosmith volano alto. A gennaio l’ultimo singolo del gruppo, Walk This Way, estratto dal disco del 1975 TOYS IN THE ATTIC, si piazza al n.10 negli USA. Sulla Terra non c’è gruppo più monumentale dei Led Zeppelin, ma gli Aerosmith stanno rapidamente colmando il gap

Quando il produttore Jack Douglas inizia a lavorare sul quinto disco degli Aerosmith, DRAW THE LINE, i problemi all’interno del gruppo sono palesi: le droghe (pesanti) hanno incatenato le due figure cardine del gruppo, il cantante Steven Tyler e il chitarrista Joe Perry. Come quest’ultimo avrebbe detto in seguito:

I Beatles registrarono il WHITE ALBUM, giusto? Be’, DRAW THE LINE fu il nostro BLACKOUT ALBUM. 

Aerosmith draw the line

Le registrazioni di DRAW THE LINE si svolsero al Cenacle, una vasta dimora nascosta in una tenuta da 100 acri in una parte remota dello Stato di New York, vicino al villaggio di Armonk. Come ammetterà in seguito Joe Perry:

Eravamo tossici che strimpellavano, più che musicisti che si drogavano. 

Le giornate e le notti si fondono in una foschia indistinta: “Al Cenacle eravamo fuori”, dirà Tyler, i cui sbalzi di umore dipendono dalla sostanza assunta al momento – una pista extra-large di coca, poi un istante dopo una quantità di pillole tale da stroncare un elefante, in particolare Tuinal, un ipnosedativo. Nel corso di una tipica session dal tramonto all’alba, lui e Kramer escono alle 5 di mattina, per mettersi a sparare alle lattine di birra con i loro fucili calibro 22, ma Tyler crolla svenuto prima di sparare un solo colpo. Intanto, Perry si spara l’eroina in vena, e fa colazione a base di White Russian, vagando per le stanze “con gli occhi spiritati”, come ricorderà Douglas. 

Tyler, rintanato nella sua camera, cerca di scrivere dei testi, mentre nelle rare occasioni in cui Perry si fa vedere, è a malapena in grado di mettere assieme un paio di note – a giudizio di Douglas “del tutto sconclusionate”. Perry non lo ha mai negato. A quel punto, “a me e a Steven non ce ne fregava più un cazzo”.

Dopo sei settimane al Cenacle, con il disco ancora incompleto e il tour che incombe, il gruppo torna a Boston. Ma visto lo stato d’alterazione delle loro menti, due di loro possono dirsi fortunati a tornarci sulle loro gambe.

aerosmith

Nell'ottobre 1977, mentre Tyler e Perry aggiungono gli ultimi ritocchi a DRAW THE LINE, hanno un’altra occasione per ringraziare la sorte. Il 20 ottobre un aereo che sta trasportando i re del southern rock Lynyrd Skynyrd si schianta nei pressi di Gillsburg, Mississippi, uccidendo sei dei passeggeri, tra cui il cantante Ronnie Van Zant e il chitarrista Steve Gaines.

L’aereo, un Convair CV-240, all’inizio dell’anno era stato offerto agli Aerosmith, ma il responsabile della logistica del gruppo non l’aveva ritenuto sicuro. La tragedia dei Lynyrd Skynyrd ha un tremendo impatto sui membri degli Aerosmith. Come dirà Joe Perry:

Fu una tragedia terribile, e ci considerammo schifosamente fortunati. Aver sfiorato lo stesso destino, oltretutto conoscendo personalmente tutti loro, fu devastante.

Pochi giorni dopo il disastro però gli Aerosmith sono di nuovo in tour. Nonostante i concerti siano puntualmente sold out, il primo singolo tratto dal nuovo disco si rivela un flop. Tyler ricorderà:

Non entrò nella Top 40. E questo per noi doveva essere un disco capitale, un degno successore dei nostri lavori migliori.

Quello che è stato un anno molto travagliato per il gruppo termina con la pubblicazione dell’album, il 9 dicembre. E se Tyler è consapevole della posta in gioco, ancora di più lo è Jack Douglas. Come spiegherà:

Ci vollero sei mesi e mezzo milione di dollari per farlo.

https://open.spotify.com/album/792SNee67NvAFZbsip969c?si=gB43FVLdTV2DZvIhtuRkWA

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