Pink Floyd: la prima notte di THE DARK SIDE OF THE MOON

Pink Floyd_Dark Side Of The Moon

Il 28 aprile 1973 THE DARK SIDE OF THE MOON arrivava in vetta alle classifiche americane. Ma a marzo qualche fortunato aveva potuto assistere a un evento magico…

Sulla data di uscita di uno degli album più belli della storia del rock vi sono ancora oggi molte dispute. La data del record è invece ben nota a tutti: 28 aprile 1973. Quel giorno, THE DARK SIDE OF THE MOON fece il suo ingresso trionfale al primo posto nelle classifiche americane e rimase tra le hit per ben 741 settimane.

E il giorno in cui il disco venne lanciato sul mercato? Alcune fonti riportano la data del 1 marzo per gli Stati Uniti e quella del 23 per il Regno Unito (ebbene sì, prima all'estero e poi in patria), mentre altre il 10 marzo per lo stato americano e il 24 per quello inglese. L'etichetta Capitol Records e la rivista musicale «Billboard», invece, sono sicure: era il 17 marzo 1973.

Comunque sia andata, il 17 marzo 1973 accadde qualcosa di magico. Era notte, a New York, sul piazzale della Radio Music City Hall. I Pink Floyd avevano scelto quel luogo per presentare il loro disco, finalmente concluso.

Non era la prima volta che il gruppo britannico regalava al pubblico, dal vivo, il suo nuovo progetto. Nonostante infatti gli arrangiamenti facciano pensare a THE DARK SIDE OF THE MOON come a un album da studio, la band lo suonò per intero più di un anno prima dell'uscita ufficiale, a partire dal 20 gennaio 1972. Ogni concerto serviva alla formazione per migliorare le transizioni tra un brano e l'altro, un aspetto a cui Roger Waters, un perfezionista, teneva moltissimo.

Quel 17 marzo doveva essere un'occasione speciale. I Pink Floyd avevano deciso infatti di promuovere l'album in un orario insolito: l'una di notte. Erano presenti circa seimila persone: i figli dell'East Village, sopravvissuti all'epoca hippie, fino alle nuove generazioni di curiosi. Si vocifera ci fosse anche Andy Warhol in persona.

Lo show cominciò poco dopo l'orario annunciato: all'una e mezza. Le luci si attenuarono e i ventilatori iniziarono a inondare il palco di vapori viola. Roger Waters, Nick Mason, David Gilmour e Richard Wright emersero tra le note di Obscured by Clouds, da un ascensore a piattaforma che li sollevava.

Insomma, uno spettacolo da lasciare tutti a bocca aperta. Ed era solo l'inizio: grazie all'allora tecnico delle luci del gruppo, Arthur Max, il pubblico poté ammirare ombre rosse, scintille multicolore sulla batteria, un enorme pallone carico di luci sopra il palco.

E poi, altri effetti speciali che non si erano mai visti (ma che i Pink Floyd avrebbero più volte replicato e ampliato nei concerti successivi): un aereo che sorvolava il panorama e poi esplodeva e una giungla di orologi, indovinate per accompagnare quale pezzo…

Lo spettacolo finì all'alba, ma molti, tornati a casa, non riuscirono a addormentarsi ripensando a quello a cui avevano assistito.

Nel frattempo, THE DARK SIDE OF THE MOON conquistava i negozi e le classifiche: oltre quarantacinque milioni di copie vendute in tutto il mondo, un primo posto nella Top LPs & Tapes per una settimana e una permanenza in classifica dal 1973 al 1988

Non c'era locale in cui non venisse riprodotto il tintinnio di monete di Money, nessuna raccolta di dischi che non esibisse quella copertina senza titolo e senza nome che, ancora oggi, conserva inattaccabile la sua magia. La magia delle prime notti dei Pink Floyd.

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