Quando Mick Ronson cantò Battisti con l’aiuto di David Bowie

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Il 29 aprile 1993 moriva Mick Ronson, il chitarrista che collaborò con David Bowie e Lou Reed, ma che aveva anche una grande passione, tutta italiana.

Il nome di Mick Ronson è legato indissolubilmente a quello di David Bowie. Il chitarrista aveva infatti poco più di vent'anni quando iniziò a collaborare con il principe del glam rock.

Prima curò gli arrangiamenti per THE MAN WHO SOLD THE WORLD, poi si trasformò in uno degli "Spiders from Mars" che ruotavano attorno a Ziggy Stardust. La loro avventura insieme proseguì con ALADDIN SANE (1973), PIN UPS (1973), BLACK TIE WHITE NOISE (1993). Con il fedele compagno, Ronson produsse anche TRANSFORMER di Lou Reed.

Non solo. Con il suo stile intenso e la chitarra distorta con un pedale wah-wah, Ronson accompagnò anche la musica di Morissey, noto frontman degli Smiths, Elton John, Ian Hunter e persino Bob Dylan.

Una carriera lunghissima, a fianco dei volti più noti del glam e del rock.

Non tutti conoscono la vita di Ronson, al di fuori delle sue collaborazioni. Mick aveva però una grande passione: la musica italiana, proprio come David Bowie.

Nel 1973, Ronson si trovava insieme alla fidanzata, Suzi, al Duca Bianco e alla moglie Angie, in una villa di campagna nei pressi di Roma. Le coppie di amici si rilassarono, chiacchierarono, ascoltarono musica.

Si racconta che Ronson ascoltò Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi dall'album IL MIO CANTO LIBERO (1972) di Lucio Battisti e se ne innamorò a tal punto da chiedere allo stesso David Bowie, una volta tornati a casa, di adattarci sopra appositamente un testo in inglese.

Così avvenne, nonostante Suzi Ronson abbia rivelato dopo la morte del marito di essere stata lei a scrivere il brano.

La canzone, comunque, con il nome di David Bowie tra i credits, apparve nel primo disco solista di Ronson, registrato il 1974, SLAUGHTER ON 10TH AVENUE.

Il cantautorato italiano aveva ancora molto da offrire a Mick Ronson. Per il suo album successivo, PLAY DON'T WORRY, Ronson si servì infatti di un altro artista del nostro paese: Claudio Baglioni. Ecco a voi The Empty Bed, cover della bellissima Io me ne andrei.

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