Oasis: qual è la canzone preferita di Noel Gallagher?

Noel-Gallagher

Nonostante i diverbi con il fratello Liam, c'è qualcosa che ancora unisce Noel Gallagher agli Oasis: quel primo singolo della band, scritto in meno di mezz'ora.

In 53 anni esatti di vita, Noel Gallagher ha saputo far parlare di sè più per il rapporto decisamente tormentato con il fratello Liam che per la sua musica, sia nel periodo Oasis, sia con i Noel Gallagher's High Flying Birds. Eppure, molto spesso si dimentica come sia stato proprio Noel l'autore della maggior parte dei testi e delle musiche che hanno reso la band britannica famosa in tutto il mondo.

Di Noel è, naturalmente, anche il singolo di debutto del gruppo, Supersonic, uscito l'11 aprile 1994 e presente nell'album d'esordio DEFINITELY MAYBE. La canzone, in termini di vendite, raggiunse almeno inizialmente un modesto risultato, ma Noel Gallagher, a quanto pare, l'ha sempre amata molto, anche dopo la sua uscita dagli Oasis.

Il musicista ha eletto infatti Supersonic a sua preferita tra le canzoni della band, come dichiarato in una serie di interviste.

La storia del brano è decisamente curiosa. Noel ha sempre raccontato di averlo scritto in pochi minuti, sotto l'influenza della cocaina, all'insolito orario delle tre di notte. 

Era il dicembre del 1993 e la band si trovava nello studio di registrazione Pink Museum di Liverpool. Gli Oasis pensavano di incidere lì Bring it on Down, che sarebbe dovuto essere il loro singolo di debutto, ma con il procedere delle registrazioni sembravano poco convinti, per nulla motivati.

Così, a quanto si racconta, durante un piccolo break, Noel iniziò a improvvisare alla chitarra una melodia, accompagnato da Tony McCarroll alla batteria e dall'altro chitarrista Paul "Bonehead" Arthurs. Doveva essere solamente un'improvvisazione, tanto breve quanto dimenticabile, ma non fu così.

Mentre il resto del gruppo si prese una pausa per recarsi presso una tavola calda cinese, prima di dedicare tutte le energie a Bring it on Down, Noel decise di rimanere in sala per riflettere sul da farsi. Quando i membri della band tornarono, fecero la loro conoscenza con Supersonic, un pezzo scritto nel tempo "che ci vuole a sei uomini per fare una cena cinese". 

La canzone impressionò a tal punto il gruppo britannico da far cadere su di sé la scelta come singolo di debutto della band, a spese di Bring it on Down. Anche se, a una prima lettura, il testo era davvero frutto di un'improvvisazione da "fuori di testa". 

Tra i versi di Supersonic si legge, per esempio,

I know a girl called Elsa
She's into Alka Seltzer
She done it with a doctor on a helicopter.

Molti fan credevano che Elsa fosse esistita e che fosse un riferimento alla prostituzione adolescenziale. Ma la verità era una sola: molti dei brani degli Oasis, come loro stessi hanno confermato, sono senza senso. Elsa era un Rottweiler con problemi di flatulenza, che si trovava in studio il giorno in cui la canzone era stata scritta.

Qualche legame con la realtà, a ben guardare, c'è. Nel brano troviamo infatti il primo dei numerosi riferimenti ai Beatles. Gli Oasis erano grandi fan dei Fab Four e resero loro omaggio così:

Can I ride with you in your B.M.W? 
You can sail with me in my yellow submarine.

Le somiglianze tra Oasis e Beatles non finiscono qui. La band registrò infatti due video per la canzone, uno per la sua uscita nel Regno Unito e uno per l'America. Nella versione inglese, li vediamo sul tetto di un magazzino, a Londra. Un evidente riferimento all'ultimo concerto dei Beatles, sul tetto della Apple Corps (ve ne abbiamo parlato in questo articolo).

Naturalmente, nel 1994, gli Oasis erano ancora lontani dai diverbi che avrebbero segnato la fine della band e da quel triste destino dei loro amati Beatles.

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