Addio a Massimo Villa, un pezzo di storia della musica e della radiofonia italiana

massimo villa

Se ne è andato a 72 anni Massimo Villa, musicista, giornalista e conduttore radiofonico che ha dedicato la sua vita alla musica.

La musica ha accompagnato Massimo Villa per tutta la vita, attraverso tutte le sfumature possibili: è stato musicista – ricordiamo la militanza negli Stormy Sixgiornalista, produttore musicale, ma soprattutto conduttore radiofonico. Proprio con questo impegno ha contribuito a introdurre in Italia la grande musica “fusion” del periodo, dal jazz (Miles Davis, i Weather Report) al prog di Demetrio Stratos. Ha inoltre tradotto libri musicali e collaborato a progetti di lettura ad alta voce, tra cui ricordiamo quello dell'audiolibro Se ti abbraccio non avere paura di Fulvio Ervas (Marcos y Marcos).

La militanza negli Stormy Six e la carriera musicale

Nel 1970, Villa sostituisce Claudio Rocchi negli Stormy Six come basso e seconda voce e partecipa all'incisione del concept album L’UNITÀ, uscito nel 1972. Il disco non ottenne un grandissimo successo, ma venne comunque considerato un grande lavoro, al pari di altri album più noti, come STORIA DI UN MINUTO della Premiata Forneria Marconi. In questo articolo vi abbiamo parlato di un altro album degli Stormy Six, UN BIGLIETTO DEL TRAM, album di protesta che intreccia canzone politica e un prog made in Italy.

In seguito a questo progetto fonda il supergruppo dei 451 con Leo Tormento Pestoduro (Skiantos), Roberto Terzani (Windopen, poi anche Litfiba), Freak Antoni e Oderso Rubini. La band incide un solo 45 giri, del 1980, in cui troviamo una cover di Ho in mente te degli Equipe 84 e una produzione dello stesso Villa, New Wave Rho, con la voce di Donatella Bardi.

La conduzione radiofonica

Massimo Villa ha portato avanti la conduzione radiofonica per oltre 50 anni. Anche negli ultimi anni, in cui si era trasferito in Portogallo, continuava a registrare un programma di musica jazz in onda su LifeGate e Radio Popolare. Da giovane, invece, ha condotto e prodotto moltissimi programmi radio per le emittenti Rai: ricordiamo poi la conduzione di Per voi giovani e Pop Off, le prime trasmissioni dell’etere italiano dedicate a suoni “fusion”, come abbiamo ricordato a inizio articolo.

Ci ha lasciati a 72 anni un pezzo di storia della musica e della radiofonia italiana.

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