L’album di David Coverdale e Jimmy Page che fece arrabbiare Robert Plant

COVERDALE•PAGE è l'unico disco nato dalla collaborazione tra l'ex cantante dei Whitesnake e Jimmy Page. Un progetto tanto breve quanto fonte di litigi.

Il 4 dicembre 1980, dopo la tragica morte del batterista John Bonham, i Led Zeppelin misero la parola fine alla loro band. Dopo due anni di pausa, Page pensò di formare un supergruppo con ex membri degli Yes, ma l'iniziativa non ebbe seguito; si impegnò con Roy Harper, con Paul Rodgers, registrò un album solista e una colonna sonora, per Il giustiziere della notte 2.

Nel frattempo, l'idea era quella di riportare in alto il nome dei Led Zeppelin. Per Robert Plant, però, gli Zeppelin erano il passato e non sembrava interessato a riunire il gruppo.

Così, Jimmy Page pensò di contattare David Coverdale, cantante dei Whitesnake e precedentemente dei Deep Purple. Non possiamo sapere se l'obiettivo reale di Page fosse quello di ingelosire il suo vecchio compagno, ma qualche indizio c'è. David Coverdale, che si era preso allora un periodo di riposo dalla musica, viveva praticamente ossessionato dal mito della band britannica e quando Page lo chiamò, non ci pensò due volte a tornare in pista.

Il 15 marzo 1993 i due pubblicarono l'album COVERDALE•PAGE, cui seguì un tour. La tournée, a causa anche del confronto con Robert Plant, si rivelò un flop e il progetto si chiuse in modo tanto rapido quanto si era aperto.

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Lo stesso Robert Plant, alla notizia della pubblicazione del disco, si arrabbiò molto, cominciando a denigrare sui giornali di tutto il Regno Unito sia l'ex collega sia Coverdale, che riteneva una sua "brutta imitazione".

Ma come può fare una cosa del genere? Non si ricorda quello scempio di Still Of The Night dei Whitesnake? Sta solo cercando un palliativo per la mia assenza e in questo modo si rende ridicolo di fronte al mondo.

I due approfittarono di un incontro per risolvere vis a vis i loro problemi, e il 26 febbraio del 1995, si decisero a tornare in tour insieme.

Ma i diverbi non erano finiti. Così, durante il live, Page iniziò il riff di un brano sconosciuto ai più ma non a Plant: Shake My Tree, primo singolo di COVERDALE•PAGE, che aveva fatto infuriare in precendenza l'ex leader degli Zeppelin.

Si dice in realtà che il chitarrista avesse fatto mettere nero su bianco la richiesta all'inizio del tour, motivandola con fini promozionali: "Comprendimi Robert, dopotutto COVERDALE•PAGE è ancora in promozione".

Che sia stato davvero così, oppure una piccola vendetta contro colui che, dopo averlo a lungo ignorato, l'aveva deriso per i suoi nuovi progetti, non lo sappiamo.

Per quanto riguarda Coverdale, che dopo la parentesi con Page sarebbe tornato ai suoi Whitesnake, questi avrebbe cercato a lungo di riconciliarsi con Robert Plant.

Ho la massima stima di Plant come essere umano, come artista. Vorrei davvero sedermi, offrirgli da bere, stringergli la mano e dirgli: "Mi dispiace davvero, sai, possiamo essere di nuovo amici?"

Sembra che Plant, tuttavia, non si sia ancora calmato.

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