10 cover di canzoni più famose delle originali (parte II)

beatles

Dai Beatles a Eric Clapton, da Aretha Franklin ai Van Halen. Ecco dieci autori le cui cover sono diventate più famose delle canzoni originali... secondo voi. 

Quali cover, secondo voi, sono diventate più famose delle canzoni originali? In tantissimi avete risposto e avete dato il vostro parere. Ecco qui una selezione di dieci reinterpretazioni che, a quanto sembra, hanno avuto maggior fama rispetto alle canzoni originali (qua per leggere la prima parte dell'articolo).

Eric Clapton, Cocaine (originale di J. J. Cale)

Si tratta di uno dei cavalli di battaglia di Clapton e, secondo la All Music Guide, anche una delle sue migliori produzioni. Clapton pubblicò Cocaine nel 1977 nell'album SLOWHAND e tre anni dopo come singolo. In realtà, però, il brano venne scritto e registrato nel 1976 da J. J. Cale

Santa Esmeralda, Don't let me be misunderstood (originale di Nina Simone)

Don't let me be misunderstood venne scritta da Bennie Benjamin, Gloria Caldwell e Sol Marcus per la cantante e pianista Nina Simone, che la registrò nel 1964. Tuttavia, la fama dell'originale è stata sicuramente superata da due delle sue cover.

La prima, in versione blues rock, è stata registrata dai The Animals nel 1965. La seconda, in chiave disco, è opera dei Santa Esmeralda. Quest'ultima interpretazione risale al 1977, ma acquistò popolarità anche nel 2003, quando venne inserita nella colonna sonora del cult di Tarantino Kill Bill

The Beatles, Twist and Shout (originale degli Isley Brothers)

Si tratta forse di una delle canzoni più reinterpretate della storia. The Who, Bruce Springsteen, Elvis Presley, Nirvana... Sono tantissimi gli autori che si sono cimentati in questo pezzo. La cover che diede al brano la fama attuale però, è sicuramente quella dei Beatles del 1963 (qua per leggere la storia completa di questo brano).

Aretha Franklin, Respect (originale di Otis Redding) 

Si tratta di una delle reinterpretazioni più famose di Aretha Franklin, che ha completamente trasformato il significato dell'originale, risalente al 1965. Se il brano di Otis Redding parlava di un uomo che chiedeva maggior considerazione alla propria moglie, Aretha lo trasformò in un inno per molti movimenti di emancipazione dell'epoca, come il femminismo e la lotta all'apartheid

Van Halen, You really got me (originale dei The Kinks) 

L'originale venne inclusa nell'album omonimo del gruppo britannico, KINKS. Riscosse da subito un enorme successo, tanto che rimase al primo posto delle classifiche inglesi due settimane, e diventò il simbolo della British invasion.

La sua fortuna venne accresciuta dalla cover che ne fecero i Van Halen quattordici anni dopo. Anche per i Van Halen, You really got me costituì una sorta di trampolino di lancio, poiché venne scelto come primo singolo della band. L'originale viene oggi considerato uno dei capostipiti del punk rock, mentre la cover si distingue per le potenti parti di chitarra, ad opera di Eddie Van Halen. Puoi ascoltare le due versioni qui:  

Nirvana, Where did you sleep last night (brano originale folk statunitense)

Il titolo originale è In the Pines, e si tratta di una brano tradizionale di musica folk statunitense risalente alla seconda metà del 1800, il cui autore è sconosciuto. Il pezzo è stato riportato in voga con il titolo Black Girl negli anni Quaranta da Leadbelly, ma la sua reinterpretazione più famosa è sicuramente quella dei Nirvana, Where did you sleep last night

Ritchie Valens, La Bamba (canzone popolare messicana)

Anche Ritchie Valens si ispirò alla musica popolare per uno dei suoi maggiori successi, attingendo però dal mondo latino. La Bamba, registrata negli anni Cinquanta, è la versione rock di un brano popolare messicano che veniva suonato spesso durante i matrimoni. Valens la registrò in spagnolo, omaggiando così le origini del pezzo e le proprie (non dimentichiamo infatti che il musicista statunitense aveva origini messicane): 

Clash, I Fought the Law (originale dei Crickets)

Brano scritto da Sonny Curtis, venne inciso dai Crickets nel 1959. Tuttavia, raggiunse il successo grazie a due cover che ne vennero fatte. La prima risale al 1964, e venne realizzata da Bobby Fuller, del quale è oggi uno dei pezzi più famosi.

La seconda reinterpretazione si deve invece ai Clash (1979), che la inserirono nel loro album di debutto, THE CLASH

Lynyrd Skynyrd, Call me the Breeze (originale di J. J. Cale)

Si tratta del secondo brano del musicista statunitense reso famoso grazie a una sua cover. L'originale d J. J. Cale venne pubblicato nel 1972, ma oggi in molti conoscono la versione dei Lynyrd Skynyrd, risalente a due anni dopo. 

Jonny Cash, Hurt (originale dei Nine Inch Nails)

L'originale dei Nine Inch Nails venne pubblicato nel 1994. Tuttavia, il suo successo si deve probabilmente all'interpretazione che ne diede Jonny Cash nel 2004, inserita nell'album AMERICAN IV: THE MAN COMES AROUND

You May Also Like