Johnny Cash e June Carter: un’iconica storia d’amore

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"Tu ed io ci sposeremo, un giorno". Queste le prime parole che Johnny Cash rivolse a June Carter quando la conobbe, nel 1961. La profezia si avverò sette anni dopo. 

Nel 1961, June Carter era una musicista di successo, proveniente dalla The Carter Family, gruppo folk che influenzò notevolmente altri generi, tra cui il country. Inoltre, June era all'epoca sposata con il suo secondo marito, Edwin Nix. Anche Johnny Cash era un cantante di rilievo, con una storia difficile alle spalle e una dipendenza da alcol e anfetamine. Inoltre perfino lui, proprio come June, era all'epoca sposato. 

I due si incontrarono nel backstage del Grand Ole Opry, sede di uno storico show radiofonico. "Tu ed io ci sposeremo, un giorno" così esordì "The Man in Black" durante questo primo incontro. E per quanto, in quel momento, un'affermazione del genere potesse sembrare assurda, fu l'inizio di una delle storie d'amore più iconiche del mondo della musica, vissuta tra il palcoscenico e la quotidianità di trentacinque anni di matrimonio. 

Da quell'incontro nel 1961 iniziò la collaborazione tra June Carter e Johnny Cash, che prima ancora di essere marito e moglie trovarono una profonda intesa sul piano musicale e professionale. Lei iniziò a seguire Cash nel suo tour per l'America, condividendo per la prima volta lo stesso palco.

Per comprendere cosa doveva provare June Carter in quel periodo, profondamente cristiana e proveniente da una famiglia perbene, sposata ma inevitabilmente attratta da un uomo consumato dalle sue dipendenze, ci viene in aiuto un brano scritto all'epoca proprio da lei stessa: (Love's) Ring of Fire. La canzone venne incisa dalla sorella di June, Anita, ma divenne celebre anche la reinterpretazione proprio di Johnny Cash

I fell into a burnin' ring of fire
I went down, down, down
And the flames went higher,
And it burns, burns, burns,
The ring of fire, the ring of fire

Precipitare in un cerchio di fuoco: questa era la sensazione che June provava a fianco del suo futuro marito. Le fiamme diventano sempre più alte finché, a un certo punto, fu impossibile resistere. 

Nel 1968 entrambi si erano separati dai precedenti coniugi. Cash, ormai innamorato di June Carter, le chiese di sposarlo almeno trenta volte. Lei però rifiutò sempre: i suoi timori non erano scomparsi con il divorzio, Cash soffriva di una pesante dipendenza da alcol e droghe ed era entrato e uscito di prigione diverse volte. Alla fine, stanca, decise di non rivolgergli più la parola, se non sul palco, dove continuavano ad esibirsi insieme.

Nel 1968 si stavano esibendo in Ontario, Canada. Nel bel mezzo della performance, Johnny Cash interruppe l'esibizione. La compagna rimase spiazzata. "Mi vuoi sposare?". Si trovavano su un palco, lei non poteva non rispondergli. "Sì"

Il loro matrimonio sarebbe durato trentacinque anni, fino alla scomparsa di lei nel 2003. Quella che vista fino a quel momento sarebbe potuta sembrare una storia d'amore degna di un film si trasformò in qualcosa di estremamente concreto e reale, nell'impegno a restare l'una al fianco dell'altro, ogni giorno. 

I due dovettero affrontare numerosi ostacoli, tra cui la dipendenza di lui (in cui Johnny Cash ricadde dopo un primo periodo di disintossicazione). Ma lo fecero sempre insieme, e la loro intesa musicale e personale li rese inseparabili

Il 23 giugno 1994, in occasione del sessantacinquesimo compleanno della moglie, Cash in una lettera riassunse così il loro amore: 

Ci leggiamo nella mente, pensiamo allo stesso modo. Sappiamo cosa ciascuno vuole dall'altro senza neanche chiedere.(…) Tu mi spingi a dare sempre il meglio di me. Sei l’oggetto del mio desiderio, sei la prima ragione sulla terra della mia esistenza. Ti amo tanto.

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