Perché il sound di Jeff Beck è stato rivoluzionario

jeff beck

Compie 76 anni oggi Jeff Beck, forse il chitarrista più innovativo della sua generazione. Dagli Yardbirds alla carriera solista, non ha mai smesso di sperimentare. Rigorosamente senza plettro.

La carriera di Geoffrey Arnold "Jeff" Beck, nato a Sutton il 24 giugno del 1944, cominciò tra le fila degli Yardbirds, che avevano appena perso Eric Clapton, trasferitosi nei John Mayall's Bluesbreakers.

Fu proprio con Beck che gli Yardbirds divennero uno dei gruppi di punta del rock britannico della fine degli anni Sessanta. Beck, che oltre alla chitarra si dilettava nel violino, si dimostrò un abilissimo show man.

Il cinema, come la musica, non poteva non subirne l'influenza: nella formazione, infatti, Beck apparve anche nel film Blow-Up (1966) di Michelangelo Antonioni, in cui gli Yardbirds girarono alcune sequenze nelle quali Beck sfasciava una chitarra (ad imitazione di Pete Townshend degli Who). Accanto a lui, un giovane Jimmy Page. E pensare che Antonioni avrebbe voluto gli Who…

L’avventura musicale di Jeff Beck era solo all'inizio. Nel 1967, fondò i Jeff Beck Group. La band comprendeva, oltre a Beck, Rod Stewart alla voce, Ron Wood al basso (ve ne abbiamo parlato qua), Nicky Hopkins al pianoforte e Mick Waller alla batteria. Il gruppo incise due album: TRUTH (1968) e BECK-OLA (1969), entrambi ben accolti dalla critica e considerati a oggi precursori dell'heavy metal (e, non dimentichiamolo, precedettero di poco gli album dei Led Zeppelin). 

Ma, di nuovo, la strada da percorrere era ancora lunga. Nel 1975, il chitarrista incise un album solista strumentale decisamente fusion, BLOW BY BLOW, che conobbe un successo inaspettato sia di pubblico e di critica. Merito di uno stile unico e di quella volontà di cercare approcci sempre nuovi, prendendo ispirazione da generi quali rock 'n' roll, blues, soul, per creare un linguaggio tutto personale

Ma quale chitarra suona Jeff Beck?

Dopo aver suonato una Fender Esquire e una Telecaster, alla fine degli anni Sessanta incontrò la Gibson Les Paul (chitarra della quale vi abbiamo parlato in questo articolo). Affascinato dallo strumento dopo aver visto Eric Clapton suonarla insieme ai Bluesbrakers, cominciò a servirsene quasi esclusivamente con i Jeff Beck Group (la Gibson ha fatto anche un modello custom shop della sua Les Paul).

Ma è alla Fender che siamo soliti associare il musicista. Attualmente, Beck suona una Stratocaster realizzata da Fender su sue specifiche, dotata di "roller nut", un particolare capotasto provvisto di sfere che agevolano lo scivolamento delle corde, il ponte a due viti, che permette una migliore escursione della leva; un manico ampio, e, soprattutto, i pick-up Fender Hot Noiseless.

Con la Fender al braccio, Jeff Beck ha dato al rock un nuovo sound: caldo e distorto, potentissimo. Sua è un'abilità spiccata per il tapping e un uso spettacolare del vibrato. Inoltre, Jeff Beck non fa uso di plettri quando suona. Il suo unico stile è dato dal contatto tra le corde e le sue dita.

Eclettismo e innovazione sono ancora oggi le parole chiave che associamo al chitarrista. Eccovi What Mama Said, che non smette di ammaliare con i suoi riff. 

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