Come Steven Tyler degli Aerosmith scrisse la sua “Dream On”

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Il 27 giugno del 1973, viene pubblicato Dream On, primo singolo degli Aerosmith. Una ballata struggente a cui Steven Tyler pensava da tempo…

Un clima di generale indifferenza accolse l'uscita di quella che viene oggi considerata, a tutti gli effetti, come una delle canzoni migliori degli Aerosmith e forse dell'intera storia del rock. Quell'estate del 1973, la Columbia non aveva deciso di investire sulla promozione, concentrata com'era sul debutto di Bruce Springsteen.

L'etichetta ripubblicò il singolo, primo estratto dal primo album della band di Steven Tyler, solo nel 1976. Fu allora che il brano raggiunse finalmente la top 10 americana diventando il primo grande successo degli Aerosmith, un successo confermato anche dall'uso della canzone come colonna sonora di parecchi film (da Miracle, sull'impresa hockeistica compiuta dagli americani nell'olimpiade del 1980 ad Argo, film del 2012 diretto e interpretato da Ben Affleck).

Una ballata struggente e potente allo stesso tempo, che parla di sogni e di tempo che passa, ma che Steven Tyler, in realtà, aveva scritto quando le rughe ancora erano ben lontane dal solcargli il volto:

Every time I look in the mirror
all these lines on my face getting clearer
the past is gone
it went by, like dusk to dawn
isn’t that the way
everybody’s got their dues in life to pay?

Il frontman degli Aerosmith registrò Dream On nel 1973, insieme alle altre sette tracce da cui è composto AEROSMITH, disco di debutto della band. Dream On, però, era già in cantiere da tempo. Come ha confessato infatti il cantante nella sua autobiografia:

Ho composto la musica di "Dream On" quando non ero nemmeno maggiorenne, sullo Steinway che i miei tenevano nel soggiorno della nostra baita a Sunapee. Era poco più di un gioco, e nonostante parlasse di speranze e ambizioni non avrei mai immaginato che sarebbe diventata una vera canzone.

Un pezzo dalle sonorità abbastanza asciutte, anche perché, come ha dichiarato in seguito Joe Perry, le registrazioni allora non erano state il massimo. Ma un brano potentissimo in quanto a contenuto: "sogna, sogna fino a quando i tuoi sogni non diventeranno realtà".

E prima che i sogni si avverino? "Canta".

Sing with me, sing for the year
sing for the laughter, sing for the tear
sing with me just for today
maybe tomorrow the good Lord will take you away.

Molto probabilmente, Steven Tyler sognava di cantare fin da piccolo, come era naturale visto l'ambiente in cui crebbe. Il padre, Victor Tallarico, era infatti un pianista di formazione classica, la madre un'insegnante di musica, il nonno un musicista.

Steven aveva cominciato a calcare le orme della sua famiglia suonando la chitarra e poi la batteria in alcune band locali, tra cui il gruppo del padre, i Vic Tallarico Orchestra.

Ma era la voce il suo punto di forza. Dopo aver abbandonato il cognome Tallarico in favore di Tyler, Steven fondò una band insieme al chitarrista Joe Perry, al bassista Tom Hamilton e al batterista Joey Kramer. Con il reclutamento di Brad Whitford, nel 1971, nacquero gli Aerosmith. Steven Tyler, naturalmente, alla voce.

Ne era passato di tempo da quando, da piccolo, era solito giocare sotto il piano del padre, ascoltandolo nei suoi esercizi. Quello che allora sembrava un sogno era diventato realtà.

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