Celentano e la prima canzone rap della storia

Forse per cercare le origini del rap non serve andare tanto lontano. E se uno dei precursori del rap fosse Adriano Celentano? Ecco perché sarebbe plausibile.

Quando si parla delle origini del rap molti pensano immediatamente alle sue versioni embrionali nella Bronx degli anni 70 o alla banlieue parigina degli anni 80, dove il rap prese un sapore decisamente autoctono iniziando a consolidarsi.

E se invece il rap fosse nato in Italia, più precisamente a Milano, senza che nessuno se ne accorgesse? E se fosse proprio uno dei cantautori più famosi del Belpaese ad avere inventato un genere nuovo proprio agli albori degli anni 70?

Parliamo di Adriano Celentano e della sua Prisencolinensinainciusol, pezzo pubblicato su 45 giri nel 1972. Il titolo del brano è un vero e proprio scioglilingua (così come il testo). Ci siamo chiesti, dunque, cosa significa? 

Il retro della copertina del 45 giri reca una dicitura che serve a spiegare l'intento di Celentano:

Questa canzone è cantata in una lingua nuova che nessuno capirà. Avrà un solo significato: amore universale.

Non conoscendo i retroscena legati al brano e masticando poche lingue straniere, molti ascoltatori hanno pensato, di primo acchito, che si trattasse di un brano registrato da Celentano in una lingua a loro sconosciuta, magari l'inglese, dal quale vengono riprese alcune sonorità. Si tratta, in realtà, di un "grammelot", ovvero, come da definizione ripresa dall'Enciclopedia Treccani, di:

Un linguaggio scenico che non si fonda sull’articolazione in parole, ma riproduce alcune proprietà del sistema fonetico di una determinata lingua o varietà, come l’intonazione, il ritmo, le sonorità, le cadenze, la presenza di particolari foni, e le ricompone in un flusso continuo, che assomiglia a un discorso e invece consiste in una rapida e arbitraria sequenza di suoni.

Quale fu la genesi di Prisencolinensinainciusol?

Pare che il brano nacque mentre Celentano si trovava in studio di registrazione per lavorare a Disc Jockey, il brano che costituisce il lato B del 45 giri nel quale è contenuta anche Prisencolinensinainciusol. Durante le registrazione, Celentano si mise a cantare liberamente (potremmo dire quasi in freestyle) su una base da lui creata che venne mandata in loop

La pubblicazione di Prisencolinensinainciusol lanciò Celentano in molti paesi europei, fra i quali la Francia e la Germania, dove raggiunse altissime posizioni in classifica. Sorprendentemente, invece, il nonsense e la ribellione di Celentano non vennero apprezzati in Italia dove il singolo non riuscì ad entrare in classifica, pur raggiungendo un discreto numero di ascoltatori

Con gli anni, il successo di Prisencolinensinainciusol iniziò a crescere – anche grazie alla partecipazione di Celentano a diverse trasmissioni televisive di quegli anni – portando anche ad alcune versioni remixate della canzone pubblicate nel 1992.

Dunque, perché parliamo di prima canzone rap?

Perché, quando venne pubblicata Prisencolinensinainciusol, il rap non era ancora un genere musicale a tutti gli effetti, capace di reggersi sulle proprie gambe. Era ancora pura sperimentazione, così come lo è anche questo brano di Celentano che, in più, anticipò l'improvvisazione su una base prestabilita, grande componente del rap come lo conosciamo noi oggi. 

Inoltre, il messaggio che sta dietro a questo testo senza senso è quello dell'incomunicabilità, quello della ribellione nei confronti di regole imposte, anche in ambito musicale, il che non è poi tanto diverso da alcuni dei temi portati in auge dai rapper solo qualche anno più tardi. 

Insomma, Celentano può davvero essere considerato fra i primi esploratori del rap oppure le sue sperimentazioni hanno troppo poco in comune con quelle che sarebbero diventate le basi di questo nuovo genere?

Per riflettere meglio, ecco il video dell'ultima versione del brano pubblicata da Celentano nel suo album del 2016, LE MIGLIORI, versione che vede anche la partecipazione di Mina e di Roberto Bolle.

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