Qual è la storia della hit “Bandiera gialla” di Gianni Pettenati?

bandiera gialla pettenati

Sapevate che la celebre Bandiera gialla, che fece ballare i giovani italiani degli anni Sessanta, è in realtà una cover? Gianni Pettenati la scrisse sulla spiaggia, in soli dieci minuti.

Sì questa sera è festa grande
Noi scendiamo in pista subito
E se vuoi divertirti vieni qua
Ti terremo tra di noi e ballerai...

Ci sono hit estive che non passano mai di moda. E Bandiera gialla è una di quelle. Una canzone nata, come ha raccontato spesso il suo autore, in soli dieci minuti, sulla spiaggia di Rimini, con una chitarra, davanti al fuoco.

Non tutti sanno che, in realtà, la canzone è la versione italiana di un brano scritto dal duo The Changin' Times, portato al successo nel 1966 da Crispian St. Peter: The Pied Piper.

Il personaggio del pezzo, "Pied Piper" (letteralmente "pifferaio dalla veste pezzata") si ispirava alla celebre favola raccolta dai fratelli Grimm "Il pifferaio di Hamelin". Come il pifferaio magico, che ammaliava prima i topi e poi i bambini, portandoli via da Hamelin, così la canzone, quando arrivò in Italia, stregò i giovani di tutto il paese.

Il brano, interpretato tra gli altri anche da Patty Pravo, passò presto a rappresentare il locale notturno e regno del beat di Roma, il Piper appunto, frequentato da personaggi del calibro di Mia Martini, Renato Zero e Loredana Bertè (come vi abbiamo raccontiamo in questo articolo).

Fu così che Gianni Pettenati decise di dare alla canzone un testo italiano. Ripropose The Pied Piper nella versione che tutti conosciamo, con testo di Alberto Testa e Nicola Salerno. Il pezzo perse ogni riferimento a favole e pifferai, nonostante la presenza di flauti nell'arrangiamento.

Il titolo "bandiera gialla", invece, venne tratto dall'omonima trasmissione inaugurata il 16 ottobre 1965 sul Secondo Programma di Radio Rai (futura Radio 2). Un programma condotto da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni che si proponeva di dare libero sfogo alla musica beat e ai "giovani, anzi i giovanissimi", che con il loro nuovo modo di pensare avrebbero cambiato il mondo.

La bandiera gialla era quella che all'epoca sventolava sulle navi degli appestati, che dovevano sostare in quarantena. Allo stesso modo, i generi musicali catalogati come sotto "bandiera gialla" erano quelli fino ad allora banditi dalla radio italiana, ma che non avrebbero smesso di risuonare. Perché la rivoluzione musicale era alle porte.

Finché vedrai
Sventolar bandiera gialla
Tu saprai che qui si balla
Ed il tempo volerà...

Un testo dunque fresco, spensierato, gioioso. L'anno successivo, nel 1967, Pettenati portò il suo brano (e se stesso) all'interno del musicarello I ragazzi di Bandiera Gialla diretto da Mariano Laurenti. Il video della canzone che vi presentiamo di seguito è tratto proprio dal film:

E mentre facciamo un salto nel passato, vi anticipiamo che proprio a questo musicarello sarà dedicata la cover story del nuovo numero di «Vinile», in edicola e sul nostro store online a partire dal 15 luglio.

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