Che fine hanno fatto gli Sugarfree?

Li abbiamo conosciuti diversi anni fa con Cleptomania, loro singolo di esordio. Oggi, invece, a cosa stanno lavorando gli Sugarfree?

Li abbiamo conosciuti tutti con Cleptomania, il loro singolo d'esordio che nell'autunno del 2004 riempì le piste da ballo. In quel momento gli Sugarfree erano sulla bocca di tutti ma che si sia trattato solo di un fenomeno passeggero? Vi siete mai chiesti che fine abbiano fatto gli Sugarfree?

Facciamo un passo indietro. Gli Sugarfree si formarono a Catania nel lontano 2000 e iniziarono a esibirsi live portando un repertorio pieno di cover di brani anni 50 e anni 60.

In quei primi anni, la loro fama crebbe molto a livello locale. Poi, nell'ottobre del 2004, ci fu il grande salto: in seguito al loro primo contratto con Warner Music Italy, pubblicano il loro singolo d'esordio, Cleptomania, che ottiene un successo incredibile. 

Così, la carriera dei ragazzi prese il volo mentre Cleptomania continuava a guadagnare terreno nell'industria musicale diventando uno dei singoli più in voga di quel periodo con oltre 60.000 copie vendute e un disco di platino ottenuto. Inoltre, informazione per nostalgici, Cleptomania divenne una delle suonerie per cellulari più scaricate del 2004

Il grande successo del loro primissimo brano li portò a lavorare fin dai primi mesi del 2005 al loro album d'esordio, CLEPTO-MANIE, pubblicato nel maggio dello stesso anno e presentato al Festivalbar tenutosi nell'estate del 2005

Ne seguì anche la partecipazione della band alla cinquantaseiesima edizione del Festival di Sanremo (del febbraio del 2006) con il pezzo Solo lei mi dà, inserito nel primo album della band. Qui sotto l'esibizione degli Sugarfree sul palco dell'Ariston (purtroppo furono fra i primi di quell'edizione del Festival a essere eliminati). 

Dopo un breve periodo di pausa, nel 2008 gli Sugarfree tornarono a far parlare di loro con il pezzo Scusa se ti chiamo amore, colonna sonora dell'omonimo film di tratto dal romanzo di Federico Moccia. Con questo brano, gli Sugarfree tornarono a cavalcare l'onda del successo dopo un periodo leggermente più sottotono. In effetti, il film sbancò al botteghino e con questo anche la sua colonna sonora, che divenne una delle più amate dagli adolescenti di quel periodo

Solo qualche mese dopo gli Sugarfree pubblicarono il loro secondo album in studioARGENTO, arrivato poco prima di un ingente cambiamento interno alla band dovuto ad alcune modifiche nella loro formazione: il posto dell'ex frontman Matteo Amantia Scuderi venne preso da Alfio Consoli, al posto del chitarrista Luca Galeano subentrò Salvo Urzì e, per finire, il tastierista Vincenzo Pistone decise di abbandonare il gruppo per motivi personali e non venne sostituito. 

Questa rinnovata formazione della band portò – dopo diversi tour di successo e alcuni singoli contenuti nell'EP IN SIMBIOSI del 2009 – alla pubblicazione nel 2011 di FAMELICO, la cui title track godette di ampia trasmissione radiofonica sbloccando per gli artisti la possibilità di esibirsi nuovamente in tour.

Ne seguì un nuovo cambio nella formazione della band quando, nel 2012, Salvo Urzì decise di lasciare gli Sugarfree e, come era successo in precedenza, gli altri membri della band scelsero di non rimpiazzarlo stabilmente ma proseguire nel loro percorso in una formazione a tre. Qualche anno dopo, anche Alfio Consoli decise di abbandonare il progetto e l'avvenimento diede la possibilità all'ex frontman Matteo Amantia Scuderi di tornare in pista iniziando subito con un tour italiano e diversi nuovi singoli che riscossero un discreto successo: Ti amo a Milano, del 2016, Le tue favole e Non basta stare insieme, entrambi del 2017 e, per finire, Frutta del 2019. 

Inoltre, sulla pagina Facebook ufficiale della band è stato da poco postato un nuovissimo video dell'ultimo singolo della band, Niente è come prima. Che ci sia in cantiere un nuovo album?

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